Il futuro delle reti pubbliche del gas e il loro riconoscimento economico nelle gare per l’affidamento del servizio di distribuzione sono stati al centro di un incontro al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Al tavolo con il ministro si è presentata la deputata di Forza Italia Rosaria Tassinari, accompagnata dagli assessori del Comune di Forlì Giuseppe Petetta, con delega all’Ambiente, e Vittorio Cicognani, al Bilancio, e da Stefano Bellavista, presidente di Unica Reti, società pubblica proprietaria di infrastrutture per la distribuzione del gas.
La questione riguarda direttamente i Comuni che possiedono reti e impianti e che, in vista delle procedure di gara per la gestione del servizio, chiedono che il valore di queste infrastrutture venga adeguatamente riconosciuto. Un tema che interessa il territorio romagnolo, ma che coinvolge numerose amministrazioni locali in tutta Italia.
«Le difficoltà di approvvigionamento energetico derivano da più fattori, che vanno dalla disponibilità delle fonti e dalla diversificazione delle forniture fino alla capacità delle infrastrutture di portare l’energia dove serve. Se vogliamo migliorare la situazione in modo serio e duraturo, dobbiamo lavorare su ciascuno di questi aspetti. Anche le scelte che riguardano le reti e gli impianti nei territori fanno parte della politica energetica nazionale», sottolinea Tassinari.
La deputata, in qualità di referente di Forza Italia per la Romagna, ha portato al Ministero le istanze degli enti locali e dei cittadini. «Nelle gare per affidare la distribuzione del gas occorre riconoscere adeguatamente il valore delle reti e degli impianti di proprietà pubblica. Sono infrastrutture che assicurano un servizio essenziale a famiglie e imprese. Le scelte sulla loro gestione devono tenere conto della qualità del servizio, degli investimenti necessari e del ruolo che queste reti potranno svolgere nella transizione energetica».
L’obiettivo è quindi evitare che le procedure di affidamento trascurino il patrimonio infrastrutturale costruito e posseduto dagli enti pubblici, garantendo una valutazione adeguata delle reti e degli impianti e tutelando gli interessi delle comunità locali. «È stato un incontro proficuo, che ci ha permesso di illustrare al Ministero le esigenze dei Comuni a partire dall’esperienza del nostro territorio. Ringrazio il ministro e i suoi funzionari per l’ascolto e la disponibilità al confronto», conclude Tassinari.