Si chiude con un’intesa la lunga trattativa sulla vertenza Electrolux, e dal territorio forlivese arriva il commento di Alice Buonguerrieri, deputata di Fratelli d’Italia, che parla di soddisfazione per l’accordo raggiunto al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Il risultato, spiega l’onorevole, è che gli esuberi inizialmente previsti, oltre 1.700, scendono a poco più di 900 uscite volontarie e incentivate. «Un risultato importante per i lavoratori e la continuità produttiva degli stabilimenti italiani», sottolinea Buonguerrieri.
L’intesa è arrivata al termine di oltre 30 ore di confronto serrato tra l’azienda, il governo e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom e Uilm, un negoziato prolungato che ha portato a ridimensionare in modo significativo il piano iniziale. Secondo quanto riferito dalla deputata, l’accordo prevede oltre 100 milioni di euro di investimenti, una produzione a regime di 3,2 milioni di pezzi e incentivi all’esodo che possono arrivare fino a 95.000 euro per chi sceglierà di lasciare l’azienda su base volontaria.
Sul fronte delle tutele, Buonguerrieri ricorda che il governo si è impegnato a rifinanziare gli ammortizzatori sociali e i contratti di espansione, sostenendo anche il ricambio generazionale. Si tratta di strumenti pensati per accompagnare i lavoratori nella fase di transizione e per favorire l’ingresso di nuove generazioni nel mondo del lavoro, in modo da attenuare l’impatto sociale della riorganizzazione.
Particolare attenzione, naturalmente, ai riflessi sul nostro territorio. «Sono confermati investimenti e prospettive produttive per lo stabilimento di Forlì», afferma l’onorevole di Fratelli d’Italia, mentre per quanto riguarda lo stabilimento di Cerreto d’Esi la produzione proseguirà fino alla reindustrializzazione del sito. Come concordato con le parti sociali, inoltre, il tavolo sarà riconvocato proprio a Forlì, per continuare il confronto e gestire insieme la situazione nei prossimi passaggi della vertenza.
Nella parte conclusiva del suo intervento, Buonguerrieri rivolge un ringraziamento al governo Meloni e al ministro Adolfo Urso per il lavoro svolto e assicura che la vertenza continuerà a essere seguita con attenzione, affinché gli impegni assunti si traducano in garanzie concrete per l’occupazione e per il futuro industriale dei territori coinvolti.