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Ridracoli a un terzo della capacità, Zattini: “Nuova diga priorità assoluta per la Romagna”

All'indomani dell'allarme lanciato dalla Regione sui livelli critici di Ridracoli, il sindaco di Forlì chiede un intervento straordinario

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 5 novembre 2026
Ridracoli a un terzo della capacità, Zattini: “Nuova diga priorità assoluta per la Romagna”

L’allarme lanciato dalla Regione Emilia-Romagna sui livelli dell’invaso di Ridracoli, sceso a un terzo della sua capacità idrica complessiva, riapre con forza il dibattito sull’approvvigionamento idrico nel territorio romagnolo. A intervenire con decisione è il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, che chiede di trasformare la realizzazione di un nuovo bacino idrico in una priorità d’agenda condivisa a tutti i livelli istituzionali.

«Arrivati a questo punto, ritengo che la realizzazione di un nuovo invaso debba scavalcare l’agenda di tutti, diventando la priorità di chi governa a tutti i livelli i nostri territori», dichiara il primo cittadino forlivese, richiamando l’appello già rivolto la scorsa estate a tutti gli attori istituzionali della Romagna per pianificare un’opera capace di rispondere ai bisogni idrici dei prossimi cinquant’anni.

La combinazione di estati sempre più calde, prolungati periodi di siccità e un calo drastico delle precipitazioni impone, secondo Zattini, un cambio di passo netto: «Diventa necessario andare oltre i tradizionali interventi di diversificazione delle fonti. Bisogna pensare a qualcosa di straordinario che diventi strutturale; una nuova diga, capace di raddoppiare le scorte idriche e soddisfare la sete della Romagna».

Un piano che guarda al futuro e che richiama la visione che decenni fa portò alla nascita della diga di Ridracoli. «È un ragionamento che va fatto pensando al domani, alle future generazioni – prosegue il sindaco –. Allo stesso modo in cui venne progettata Ridracoli, andando oltre i pregiudizi e le previsioni catastrofiche, dobbiamo buttare il cuore oltre l’ostacolo e cominciare a programmare un percorso serio e partecipato, con Romagna Acque ma non solo. Lo ritengo un atto di responsabilità verso i nostri pronipoti e le comunità future».

Zattini evidenzia infine come la proposta non parta da zero, trovando già riscontro negli atti programmatici del territorio: «La realizzazione di un nuovo invaso romagnolo è una delle priorità e delle linee d’azione condivise in Romagna Next, il percorso di pianificazione strategica interprovinciale che ha unito Rimini, Forlì, Cesena, Ravenna e tutti i Comuni del crinale. Nel documento di lavoro promosso dai sindaci dei quattro capoluoghi lo abbiamo messo nero su bianco: l’aumento della capacità di stoccaggio della risorsa idrica era ed è una priorità assoluta per chi governa questi territori».

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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