Un’intesa che per Forlì dà respiro, ma che non chiude la partita. È la lettura che la consigliera regionale del Partito Democratico Valentina Ancarani offre oggi dell’accordo sul nuovo piano industriale Electrolux, raggiunto nelle ultime ore al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). «Per Forlì è una notizia che dà respiro, ma non possiamo ancora considerare chiusa la partita», sottolinea.
Ancarani, che segue la vertenza fin dal primo giorno, ricorda come il piano iniziale dell’azienda mettesse in discussione il futuro di uno stabilimento che fa parte della storia della città. «Oggi il quadro è diverso – spiega -. Le uscite sono state più che dimezzate a livello nazionale e saranno esclusivamente volontarie, mentre per il sito forlivese arrivano 15 milioni di euro di investimenti in tre anni. È il segno che tenere unito il territorio, dalle istituzioni alle rappresentanze dei lavoratori, ha avuto un peso».
Restano però i numeri che pesano sul territorio: a Forlì sono ancora previsti fino a 194 posti in uscita. «Ognuno di questi riguarda una persona e una famiglia – prosegue la consigliera regionale -. Per questo guardo all’accordo con un ottimismo prudente. Adesso la sfida è trasformare gli impegni scritti in fatti concreti, in produzione e in lavoro stabile nel tempo. Servirà la stessa cura anche verso chi resta, perché meno personale non significhi turni e ritmi più pesanti per chi continuerà a lavorare in fabbrica. Su questo terremo alta l’attenzione, con la stessa costanza di questi mesi, insieme alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento».