La parlamentare di Forza Italia Rosaria Tassinari critica gli interventi politici dei vertici dell’Ausl Romagna e chiede conto delle risorse aggiuntive destinate alla sanità regionale. La gestione delle liste d’attesa, il ruolo dei dirigenti sanitari nel confronto politico e i risultati ottenuti con le risorse aggiuntive per la sanità pubblica. Sono i temi al centro della replica di Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e vice coordinatrice regionale con delega alla Romagna, al direttore generale dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori, intervenuto sulla raccolta di firme contro i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie, invitando i politici a intervenire a Roma.
Rosaria Tassinari contesta innanzitutto quello che considera uno sconfinamento dei dirigenti sanitari nel dibattito politico, sostenendo che il loro compito dovrebbe concentrarsi sulla presentazione dei dati, sulle spiegazioni tecniche e sulle soluzioni organizzative.
«Si sta consolidando una singolare abitudine: direttori generali e dirigenti intervengono con giudizi politici, mentre dai loro incarichi ci aspetteremmo dati, spiegazioni tecniche e soluzioni», afferma l’onorevole, che chiede alla Giunta regionale di chiarire se condivida questa modalità di intervento e chi debba esprimere la posizione politica sulle scelte sanitarie dell’Emilia-Romagna.
La deputata difende anche la raccolta di firme promossa per portare all’attenzione pubblica le difficoltà incontrate dai pazienti. Secondo Tassinari, l’iniziativa rappresenta uno strumento legittimo di partecipazione democratica, attraverso il quale i cittadini possono segnalare disservizi e manifestare la propria insoddisfazione.
«Chi firma mette nome e cognome, ci mette la faccia. È un esercizio democratico, legittimo e trasparente, l’esatto contrario di chi protesta nascondendosi dietro un passamontagna – dichiara -. Può essere sgradito a chi gestisce un servizio, ma merita rispetto».
Per l’esponente di Forza Italia, ascoltare i cittadini è un dovere di chi opera nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione, dai parlamentari ai dirigenti dei servizi. Un altro punto sollevato riguarda l’impiego delle risorse aggiuntive destinate alla sanità regionale. Rosaria Tassinari richiama l’aumento dell’addizionale Irpef e l’introduzione dei ticket farmaceutici, misure adottate dalla Regione per reperire ulteriori fondi a sostegno del sistema sanitario pubblico.
A fronte dei maggiori oneri richiesti ai cittadini, la deputata chiede di conoscere gli interventi finanziati e i risultati ottenuti, soprattutto sul fronte dell’accesso alle cure e della riduzione delle liste d’attesa. «Chiediamo ai vertici sanitari di illustrare gli interventi finanziati, le scelte organizzative e i benefici per l’accesso alle cure e la riduzione delle liste d’attesa», sottolinea Tassinari, sollecitando anche indicazioni sui problemi ancora aperti e sui tempi previsti per risolverli.
La replica si chiude con un richiamo alla necessità di affrontare concretamente le difficoltà dei pazienti sul territorio, senza spostare il confronto esclusivamente sulle responsabilità della politica nazionale. «A Roma svolgo il mio mandato e in Romagna ascolto i cittadini che rappresento. Continuerò a fare entrambe le cose – conclude la parlamentare -. Prima, però, chi dirige i servizi ci spieghi come intende risolvere i disservizi segnalati. Alla filosofia generale potremo dedicarci dopo aver dato risposte ai pazienti».