Il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, è intervenuto oggi con un comunicato sui messaggi, gli audio e i video che da giorni circolano tra i cittadini e che annunciano devastazioni, disordini e proteste in città tra il 24 e il 30 ottobre. Contenuti che il primo cittadino definisce “deliranti” e di istigazione alla violenza, e che hanno raggiunto, spiega, praticamente tutti i forlivesi.
Zattini dice di comprendere le preoccupazioni delle famiglie, dei ragazzi e dei tanti cittadini del territorio investiti da quella che definisce una “brutale spirale comunicativa”. L’attenzione, assicura, è alta e nessuno intende minimizzare certi atteggiamenti. Il sindaco ha però voluto precisare due aspetti.
Il primo è che protestare, chiedere risposte e manifestare pacificamente il proprio disappunto, nel rispetto degli altri, è giusto e doveroso oltre che un diritto garantito dalla Costituzione.
Il secondo è che ogni forma di violenza, intimidazione, vandalismo e incitazione all’odio è inaccettabile e va condannata con estrema fermezza, perché in nessun caso la rabbia collettiva deve prevalere sul rispetto della legalità.
Sul fronte della sicurezza, domani mattina, giovedì 22 ottobre, in Prefettura a Forlì è convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, chiamato a condividere strategie e coordinare eventuali interventi. Secondo il sindaco le istituzioni, a ogni livello, sono compatte e vigili, unite nell’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza e la continuità di tutti i servizi pubblici, tutelare i cittadini e far rispettare la legalità.
Zattini rivolge infine un appello alla cittadinanza: di fronte alla “bulimia di messaggi” ancora in circolazione in queste ore, chiede di interrompere le catene di video, messaggi WhatsApp e audio e di denunciare all’Autorità giudiziaria qualsiasi comportamento che contribuisca ad alimentare la “psicosi di questi giorni”.