Un drone subacqueo a forma di pesce, progettato per monitorare i corsi d’acqua, segnalare eventuali ostruzioni e raccogliere i rifiuti incontrati lungo il percorso. È questa l’idea che ha conquistato la terza edizione di “Giovani Visionari”, il concorso dedicato agli studenti delle scuole superiori di Forlì-Cesena nell’ambito di “Visioni – innovare oltre gli orizzonti”.
A salire sul gradino più alto del podio è stata la classe 5ª G dell’Istituto Pascal-Comandini di Cesena con il progetto “Savietto”. Il prototipo presentato dagli studenti è dotato di pannelli solari integrati nelle pinne e di un sistema sonar al posto degli occhi, pensato per contribuire alla salvaguardia dei fiumi e alla prevenzione delle inondazioni.
La premiazione si è svolta questa mattina al complesso del San Giacomo di Forlì, alla presenza di istituzioni, imprenditori e rappresentanti dell’associazione promotrice. Dopo i saluti dell’assessora comunale Paola Casara, del presidente Mario Riciputi e del vicepresidente Davide Stefanelli, gli studenti hanno illustrato le proprie proposte per il futuro del territorio, sottoponendole al giudizio della platea.
Nel corso della mattinata i partecipanti si sono confrontati anche con Claudia Chiti, senior strategy advisor di Gellify, realtà specializzata nell’innovazione e nel collegamento tra imprese e startup. Ad accompagnare l’evento le esibizioni musicali della band Bloody Watermelon.
Questa la classifica finale: al secondo posto si è classificato “Mimesi – Imparare dall’esperienza, trasmettere la conoscenza e costruire il futuro”, del Liceo scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli di Forlì; terzo “Etichette d’autore”, presentato dagli studenti dell’Ipsia Comandini di Cesena. Seguono “Bio Sponge – Natural Filtration Technology” dell’Itt Pascal e, a pari merito, “Eco City Lab” del Liceo Morgagni di Forlì e “La città che vorrei” del Liceo Fulcieri.
Alle scuole delle prime tre classi classificate è stato assegnato un premio di mille euro, mentre alle altre classi premiate sono andati 500 euro ciascuna.
«I progetti che abbiamo ascoltato oggi dimostrano che i giovani non sono spettatori, ma protagonisti delle loro comunità», ha sottolineato il presidente dell’associazione Mario Riciputi, evidenziando come l’iniziativa voglia offrire uno spazio concreto di partecipazione e cittadinanza attiva.
Sulla stessa linea Davide Stefanelli, che ha ribadito l’importanza di valorizzare le idee delle nuove generazioni: «Innovare significa continuare a porsi domande, sperimentare e avere il coraggio di cambiare. Vogliamo che la Romagna sia un territorio in cui questi giovani possano scegliere di investire il proprio talento e realizzare le proprie idee».