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Quale futuro per Daniela Giari fuori da Forza Italia?

Di Franco D'Emilio Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 9 settembre 2026
Quale futuro per Daniela Giari fuori da Forza Italia?

A Forlì dimissioni di Daniela Giari dall’incarico di coordinatrice provinciale di Azzurro Donna, il movimento femminile di Forza Italia, nato nel 1994 e fortemente sostenuto da Silvio Berlusconi perché cogliesse, interpretasse e perseguisse le istanze delle donne, conferendo loro soprattutto un ruolo sempre più centrale, sia nel partito che nella complessiva politica nazionale. Sicuramente per il movimento forzista la perdita di un impegno di valore, premurosamente assolto per oltre cinque anni e mai tediosamente relegato nella grigia attività di partito.

Dunque, con la serenità, appena velata di tristezza, del suo inconfondibile sorriso disarmante la forlivese Daniela Giari ha lasciato, non riconoscendosi più nei tratti politici, oggi caratterizzanti Forza Italia e le sue organizzazioni collaterali, tra le quali, appunto Azzurro Donna. “Ad oggi di quell’anima voluta da Sivio vedo rimasta la veste esterna ovvero un fragile guscio vuoto. …lo spirito di Forza Italia è invero mutato, tanto, troppo, che non mi riconosco più e sento prevalere un profondo senso di inadeguatezza al contesto creatosi.

E proprio nell’amara considerazione di quel tanto e di quel troppo si colloca la misura di questa decisione sofferta, tipica di chiunque, a malincuore, non avverta più l’accoglienza materna della casa politica che a lungo l’ha ospitato, apprezzandone il lavoro e la fedeltà. Le strada comune di Daniela e Forza Italia si è interrotta dinanzi all’inaspettato bivio “ciascuno per la propria via”: biforcazione inevitabile quando l’impegno personale non vale più la candela, veramente al lumicino, delle finalità del partito d’appartenenza.

Ormai incolore e senza alcuna originalità la proposta politica di Forza Italia, negli ultimi tempi manifestatamente arroccata su sterili posizioni conservatrici e immobiliste, ben lontane dal movimentismo liberale e liberista di Silvio Berlusconi. Inoltre, spesso tra loro inconcilianti l’attuale guida politica di Forza Italia ad opera di Antonio Tajani e la longa manus di Marina e Pier Silvio Berlusconi, pur sempre sostenitori e sponsor dello stesso partito, fondato dal padre, ma più criticamente dialoganti con aree del centrosinistra.

Questa condizione di stallo di Forza Italia ha certamente influito sulla decisione di Daniela Giari, della quale appare ora lecito chiedersi quale possa essere il suo destino politico, se ancora decisa ad averne uno. Confidiamo molto che sia consapevole e responsabile del suo futuro a venire, in particolare sul filo della coerenza tra la sua provenienza e l’eventuale nuova meta d’arrivo politico.

Speriamo che la sua decisione non sia il prologo dell’ennesimo trasformismo politico nelle tanto facili, opportuniste porte girevoli dell’attuale prêt-à-porter forlivese voltagabbana. Sarebbe triste scoprire che Daniela ci ha illuso dietro il suo amabile sorriso.

Franco D’Emilio

L'autore

Franco D'Emilio
Franco D'Emilio

Origini toscane, ma forlivese d’adozione dal 1986, per 38 anni funzionario scientifico del Ministero della cultura nel settore degli archivi, biblioteche e dei beni artistici, storici. Curatore di numerose mostre storico-documentarie d’iniziativa pubblica e/o privata. Autore di pubblicazioni prevalentemente sulla storia italiana contemporanea. Collaboratore di testate giornalistiche ed agenzie di stampa, locali o nazionali.

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