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Forlì

Maltempo del 21 agosto e verde pubblico: il Pd attacca l’assessore Petetta

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 19 settembre 2026
Maltempo del 21 agosto e verde pubblico: il Pd attacca l’assessore Petetta

L’ondata di maltempo del 21 agosto, con venti di intensità straordinaria, ha colpito duramente il patrimonio verde di Forlì. Secondo i consiglieri comunali del Gruppo PD di Forlì, però, la gravità dei danni al Parco della Resistenza non dipende soltanto dagli eventi atmosferici: documenti e sopralluoghi degli enti di controllo, spiegano, mostrano una carenza di manutenzione del verde e dello specchio d’acqua che avrebbe contribuito direttamente all’attuale situazione.

Dal registro delle schede delle alberature emerge, secondo il Gruppo PD, un forte ritardo negli interventi di messa in sicurezza. Per 10 alberi, classificati a rischio estremo o elevato, l’abbattimento urgente era stato programmato tra marzo e aprile 2026, ma i lavori risultano ancora «in lavorazione» o non eseguiti. Tra gli esemplari ci sono piante con carie gravi, fusti inclinati e lesioni strutturali al colletto. Più di 30 alberi attendevano inoltre da mesi o da anni la rimozione del secco, potature di alleggerimento della chioma o approfondimenti diagnostici, come tomografie soniche e indagini dendrometriche, necessari per verificare la stabilità interna di fusti e branche compromessi.

Il quadro riguarda anche lo specchio d’acqua. I rilievi di Arpae e Ausl Romagna, effettuati il 17 e 18 agosto dopo le segnalazioni dei cittadini sulla presenza di ratti, e quindi prima del vento del 21 agosto, hanno accertato gravi criticità igienico-sanitarie. Secondo le relazioni citate dai consiglieri, tutti e quattro gli ossigenatori/mescolatori risultano disattivati da maggio 2026 per un guasto elettrico, mentre l’immissione d’acqua dalla fontanella funzionava solo con un timer diurno, insufficiente a compensare l’evaporazione estiva.

La soglia dei bocchettoni di scarico si trova inoltre a circa 20-30 centimetri sopra il livello dell’acqua, il che impedisce ogni ricambio e lascia il laghetto stagnante. Sul fondo, infine, ci sono diversi centimetri di materiale vegetale sedimentato e rifiuti plastici, come bottiglie e sacchetti, segno che il fondale non viene ripulito da almeno 3-4 anni. Il caldo, la mancanza di aerazione e la stagnazione hanno favorito un’intensa fioritura algale, con acqua verdastra, forte torbidità e cattivi odori, tanto che l’Ausl ha dovuto disporre interventi correttivi urgenti da eseguire entro 24 ore.

«Se il vento del 21 agosto ha rappresentato l’innesco, la scarsa e ritardata manutenzione ordinaria e straordinaria ha creato le premesse per il crollo e per il degrado ambientale», sostengono i consiglieri del Partito Democratico. Per il Gruppo la sicurezza dei cittadini e la salute dell’ecosistema urbano richiedono interventi pianificati e tempestivi, non risposte d’emergenza a disastri già avvenuti.

Da qui l’attacco politico. Il Gruppo PD parla di «gravi responsabilità politiche e gestionali» e ricorda che il caso non sarebbe isolato: nello stesso assessorato, sostiene, ci sono il Parco Urbano ancora da sistemare dopo tre anni, un verde pubblico in condizioni indecorose, criticità nella raccolta dei rifiuti e una viabilità «al collasso». Di fronte a questo quadro i consiglieri ritengono che resti una sola strada: le dimissioni immediate dell’assessore Petetta.

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