Il violento nubifragio abbattutosi su Forlì il 21 agosto scorso ha lasciato il segno anche nei conti del Comune: l’amministrazione ha già dovuto stanziare 381.000 euro come primo debito fuori bilancio per fronteggiare l’emergenza, mentre la richiesta di risarcimento inoltrata alla Regione Emilia-Romagna sale ora a oltre 870.000 euro complessivi.
Le prime somme stanziate dal Comune di Forlì sono state utilizzate per lavori in somma urgenza, tra cui principalmente l’abbattimento delle numerose alberature rese instabili dalla tromba d’aria, la potatura di rami spezzati e pericolanti in strade, parchi, scuole e altri edifici comunali, e la rimozione delle ramaglie cadute su strade, marciapiedi e aree verdi cittadine.
“La tromba d’aria del 21 agosto è stata violentissima e ha causato ingenti danni sia al patrimonio pubblico che a quello privato” spiega l’assessore Giuseppe Petetta -. Complessivamente sono crollati a terra alcune centinaia di alberi, tronchi e ramaglie varie. In alcune zone residenziali è saltata l’elettricità per diverse ore e più di trenta strade sono state interdette al traffico.”
Tra le aree più colpite in città, l’assessore cita in particolare il parco della Resistenza, uno dei principali polmoni verdi di Forlì. Per gestire l’emergenza nell’immediato sono stati mobilitati tutto il personale comunale reperibile e non, la Polizia Locale, i volontari della Protezione Civile e i tecnici comunali dell’unità verde, edifici pubblici e viabilità.
“Questi primi 381.000 euro sono serviti e serviranno per continuare i lavori di messa in sicurezza del patrimonio pubblico. Ma non basteranno – conclude Petetta -. Proprio ieri mattina abbiamo inoltrato alla Regione Emilia-Romagna un aggiornamento della rilevazione dei danni pari a ulteriori 489.000 euro, per un totale di oltre 870.000 euro. Arrivati a questo punto, attendiamo fiduciosi che il Presidente De Pascale riconosca lo stato di emergenza perché è evidente che ci troviamo di fronte a una situazione eccezionale, che va ad incidere in maniera importante sugli equilibri del nostro bilancio.”