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A Forlì il Sigillo di Caterina nel capriccio del principe

Di Franco D'Emilio Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 12 settembre 2026
A Forlì il Sigillo di Caterina nel capriccio del principe

Abbiamo assistito e assistiamo a così tanti affronti, offese ai valori della comunità forlivese che siamo pronti, ormai quasi abituati a sostenere qualunque, ennesima vergogna. È confermato: stasera, nell’ambito di un evento dietro a un pallone, per impadronirsene con tanta intelligenza pedestre, sarà consegnato il Sigillo di Caterina. A chi? Boh!

Non ce l’ho neppure sulla punta della lingua e neppure qualcosa di ragguardevole mi pungola giustamente il richiamo alla memoria di chi, oggi, così immeritatamente degno di tanto riconoscimento forlivese. Il Sigillo di Caterina Sforza è la principale onorificenza civica del Comune di Forlì per chi dia lustro alla città, ovvero la onori, le rechi prestigio, la nobiliti. Non pare affatto che assolva questo riconoscimento l’odierna attribuzione del sigillo cateriniano.

Infatti, nessun riconoscimento alla lodevole attività di qualcuno a pieno vantaggio della civiltà forlivese, nazionale e, perché no, universale, dunque soprattutto con un’ampia ricaduta culturale e sociale sulla comunità cittadina. Solo il capriccio, elettoralmente interessato e calcolato, del minuscolo principe municipale forlivese, ambizioso, ma pessimo nella sua imitazione del massimo Principe Machiavellico.

Una scelta insolente del primo cittadino che beffa la città di Forlì, anteponendo l’ingannevole trasparenza di un coccio di vetro allo splendore adamantino del vero valore e del vero merito, pienamente ed estesamente perseguiti e realizzati. Per tutto questo, non ha alcun significato l’odierno Sigillo di Caterina ad un protagonismo personale, sinora soltanto di alterne, vaghe, inconsistenti fortune e di assai minima ricaduta sul futuro forlivese.

Come cittadino, consapevole del mio modestissimo, ma certo valore, sono sempre orgoglioso quando vedo Forlì onorata da chi più di me meritevole, ma oggi mi sento solo incline al disprezzo della tanta pressapochista faciloneria, attributiva del Sigillo di Caterina. Eppure, tutti tacciono, a destra come a sinistra, in una vergognosa, complice omertà dinanzi alla scelta del principe municipale forlivese, oggi spudorato colpevole dello scempio della massima onorificenza della sua città.

Franco D’Emilio

L'autore

Franco D'Emilio
Franco D'Emilio

Origini toscane, ma forlivese d’adozione dal 1986, per 38 anni funzionario scientifico del Ministero della cultura nel settore degli archivi, biblioteche e dei beni artistici, storici. Curatore di numerose mostre storico-documentarie d’iniziativa pubblica e/o privata. Autore di pubblicazioni prevalentemente sulla storia italiana contemporanea. Collaboratore di testate giornalistiche ed agenzie di stampa, locali o nazionali.

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