Centottanta prestiti in meno di sei anni. È il numero delle opere appartenenti alle collezioni civiche di Forlì che hanno lasciato temporaneamente la città per essere esposte in importanti mostre e istituzioni culturali italiane e internazionali.
L’ultimo caso riguarda uno dei dipinti più conosciuti custoditi nei Musei Civici del San Domenico: il “Ritratto di giovane donna” di Lorenzo di Credi, conosciuto come “Dama dei Gelsomini”. L’opera è attualmente esposta a Milano, alla Galleria d’Italia, nell’ambito della mostra “Bellezza e Bruttezza. Reale, ideale, caricaturale nel Rinascimento”, visitabile fino al prossimo 18 ottobre.
Il prestito del dipinto si inserisce in un’attività ormai consolidata, che negli ultimi anni ha portato numerose opere delle collezioni forlivesi all’interno di esposizioni di rilievo. Tra le istituzioni che hanno ospitato i dipinti figurano gli Uffizi e il Museo Nazionale di San Marco a Firenze, il Louvre di Parigi, il Castello Reale di Varsavia, il Castello Sforzesco e le Gallerie d’Italia a Milano, la GAM di Torino, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, Palazzo dei Diamanti a Ferrara, il Mart di Trento e Rovereto, Palazzo Reale a Genova, Palazzo Te a Mantova, Santa Maria della Scala a Siena, Palazzo dei Consoli a Gubbio, Palazzo Buonaccorsi a Macerata e il MAR di Ravenna.
A questi si aggiungono i prestiti effettuati in occasione delle grandi mostre allestite proprio al San Domenico, organizzate dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune. Per il vicesindaco di Forlì, Vincenzo Bongiorno, il numero delle richieste ricevute rappresenta un riconoscimento del valore delle collezioni cittadine. «La richiesta di prestiti pervenuta in questi ultimi 6 anni al Comune di Forlì – afferma – testimonia l’importanza e il valore dei capolavori conservati nelle nostre collezioni comunali e il riconoscimento di Forlì come città d’arte e di cultura a livello nazionale ed internazionale».
Il crescente interesse delle istituzioni culturali, secondo l’amministrazione comunale, è anche il risultato di un percorso di collaborazione e di relazioni costruito nel tempo con musei e istituti italiani e stranieri. I prestiti consentono infatti alle opere forlivesi di entrare in nuovi percorsi espositivi, essere oggetto di approfondimenti e confrontarsi con opere provenienti da altre collezioni.
La partecipazione alle grandi mostre rappresenta inoltre uno strumento di promozione per la città e per il patrimonio conservato al San Domenico. «Questo significativo interesse del mondo espositivo per le nostre opere e la conseguente partecipazione a grandi mostre d’arte – sottolinea Bongiorno – ha plurimi benefici: consolida il posizionamento del Museo Civico San Domenico nel panorama culturale italiano e internazionale, costituisce uno strumento importante di valorizzazione e promozione di Forlì e permette alle opere forlivesi di essere studiate ed apprezzate all’interno di nuovi ed inediti contesti».
Il dato dei 180 prestiti restituisce così la dimensione di un patrimonio che, pur rimanendo legato alle collezioni civiche forlivesi, negli ultimi anni è stato sempre più presente nei principali circuiti espositivi dedicati all’arte italiana e internazionale.