Prende ufficialmente il via un importante e articolato pacchetto di interventi sui fiumi dedicato alla tutela, alla cura e alla messa in sicurezza del reticolo fluviale del territorio forlivese. I lavori, sostenuti da uno stanziamento complessivo di 1,5 milioni di euro erogati nel quadro delle risorse destinate alla ricostruzione post-alluvione, vedranno l’apertura di diversi cantieri operativi che interesseranno in modo capillare i corsi d’acqua Montone, Rabbi, Ronco, Bidente e Bevano.
Tra le opere previste, un rilievo fondamentale spetta al cantiere compreso nello snodo urbano tra il ponte di Porta Schiavonia e il ponte della ferrovia, un intervento particolarmente atteso e sollecitato dalla comunità locale. In questo tratto specifico, le squadre tecniche saranno impegnate in una complessa operazione di sbancamento delle aree golenali, accompagnata dall’adeguamento della sagoma dell’alveo e dal significativo potenziamento delle opere di difesa spondale già presenti, con l’obiettivo prioritario di velocizzare il deflusso idrico e ridurre la pressione sulle sponde nei momenti di massima piena.
Parallelamente, le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria — focalizzate su estesi sfalci della vegetazione ripariale e sulla riprofilatura degli alvei — si estenderanno lungo i tratti fluviali che attraversano i comuni di Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola e Castrocaro Terme e Terra del Sole, garantendo una protezione omogenea a tutto il comprensorio.
A sottolineare il valore strategico dell’avvio delle opere è stato il consigliere regionale del Partito Democratico, Daniele Valbonesi, il quale ha evidenziato come, archiviata la primissima fase dedicata esclusivamente alla gestione dell’urgenza, l’attenzione delle istituzioni sia ora pienamente concentrata sulla ricostruzione strutturale. L’obiettivo a lungo termine resta quello di investire sulla piena funzionalità dei fiumi per mitigare e prevenire con efficacia i contraccolpi dei frequenti eventi meteo estremi legati al cambiamento climatico.