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Ascom: «Auto in piazza e Forlì non può perdere la Fiera. Per la sicurezza l’Esercito può servire»

Di Staff 4live Leggilo in 5 minuti
Aggiornato: 18 agosto 2026
Ascom: «Auto in piazza e Forlì non può perdere la Fiera. Per la sicurezza l’Esercito può servire»

Sicurezza, futuro della Fiera e accesso delle auto in piazza. Sono i tre temi sui quali Alberto Zattini, direttore di Ascom Confcommercio Forlì, interviene dopo le tradizionali interviste di Ferragosto rilasciate dal sindaco di Forlì Gian Luca Zattini alle testate locali.

A partire dalla sicurezza e dalla possibilità di impiegare anche a Forlì i militari dell’operazione Strade Sicure. Il direttore di Ascom accoglie con favore il fatto che il Comune abbia avviato un confronto con il Ministero dell’Interno, pur sottolineando come l’ipotesi, almeno per il momento, non possa concretizzarsi.

«Ci fa piacere che il Comune di Forlì abbia attivato una procedura con il Ministero dell’Interno della quale noi non eravamo a conoscenza, finalizzata all’impiego dell’Esercito a Forlì con l’operazione Strade Sicure», afferma Zattini. Il Ministero, tuttavia, avrebbe rilevato l’assenza dei requisiti necessari per l’attivazione del dispositivo in città, a partire dal numero minimo di denunce previsto.

Per Ascom, però, il confronto sul tema della sicurezza resta aperto. «Ci fa comunque piacere il fatto che l’amministrazione comunale abbia preso coscienza dell’esistenza del problema sicurezza», sottolinea il direttore, richiamando episodi di «risse, accoltellamenti, furti, rapine e degrado» che, secondo l’associazione, incidono sulla vita quotidiana di cittadini e imprese.

Da qui la rivendicazione della richiesta, avanzata più volte da Confcommercio, di utilizzare anche i militari per rafforzare la presenza sul territorio. «La richiesta da noi avanzata più volte di impiego dei militari non era dunque priva di fondamento» sostiene Zattini.

Il direttore di Ascom ritiene tuttavia che le forze dell’ordine presenti sul territorio stiano già compiendo uno sforzo significativo. «Gli sforzi straordinari di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale non sono, ahinoi, più sufficienti», afferma, definendo la risposta negativa del Ministero come «temporanea».

Secondo Confcommercio, dunque, il tema dell’impiego dell’Esercito potrebbe tornare all’ordine del giorno. «L’impiego dell’Esercito in strada è la strada che prima o poi le città con un numero di residenti analogo a quello di Forlì dovranno imboccare», sostiene Zattini, che richiama anche il recente omicidio avvenuto a Pinarella di Cervia. «Se quanto successo a Pinarella fosse accaduto in una città come Forlì, il Ministero dell’Interno avrebbe deciso diversamente? Noi crediamo di sì».

Il futuro della Fiera

Dal tema della sicurezza a quello economico, con una domanda rivolta direttamente all’Amministrazione comunale sul futuro della Fiera di Forlì. «Che fine farà la Fiera? Che informazioni, ad oggi, ha il Comune?», chiede il direttore di Ascom, esprimendo il timore che si possa andare verso uno «smembramento dell’area fieristica», con possibili ricadute negative sul territorio sia sul piano economico sia su quello occupazionale.

Confcommercio chiede quindi chiarezza sul futuro della struttura e, soprattutto, sulle intenzioni delle istituzioni locali. «C’è pieno appoggio delle istituzioni locali alla Fiera di Forlì?», domanda Zattini. L’associazione riconosce le difficoltà che sta attraversando il comparto fieristico, ma ritiene che il ruolo di Forlì come città capoluogo renda necessario mantenere e rilanciare la struttura. «Forlì, città capoluogo, non può perderla. Cerchiamo di capire come rilanciarla e come le istituzioni vi possano investire», è l’appello.

Auto in piazza e Ztl

L’ultimo capitolo riguarda invece il centro storico e il progetto di consentire temporaneamente l’accesso delle auto in piazza, ipotesi che il sindaco ha spiegato essere stata accantonata anche alla luce delle reazioni della città e dei vincoli previsti dal Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile.

Su questo punto Ascom conferma la propria posizione favorevole alla sperimentazione. «Viste le difficoltà del centro storico, attuare una sperimentazione per qualche mese o un anno non avrebbe sconvolto la viabilità cittadina», sostiene il direttore.

Secondo Confcommercio, il problema sarebbe soprattutto quello di non voler sperimentare soluzioni diverse per verificare concretamente i loro effetti. «A nostro parere l’errore è quello di non voler testare provvedimenti, anche impopolari, ma che possono garantire un beneficio alla città», afferma Zattini.

Più favorevole, invece, la valutazione sulla possibilità di spegnere la Ztl per alcune ore al giorno. «Ben venga», dice il direttore di Ascom, chiedendo però che l’eventuale provvedimento sia accompagnato da una campagna informativa rivolta agli automobilisti per comunicare con chiarezza le nuove modalità di accesso al centro.

Sicurezza, Fiera e mobilità riportano così al centro del confronto il rapporto tra amministrazione comunale e mondo del commercio, con Ascom che chiede all’amministrazione di intervenire su questioni considerate decisive per la vivibilità e l’attrattività economica della città.

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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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