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Consumi culturali a Forlì: spesa media a 105 euro, quasi ai livelli pre-Covid

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 22 agosto 2026
Consumi culturali a Forlì: spesa media a 105 euro, quasi ai livelli pre-Covid

Continua a crescere la voglia di cultura tra le famiglie forlivesi. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio, la spesa media mensile destinata a televisione, spettacoli, concerti, weekend d’arte, musica e radio ha raggiunto i 105 euro nel 2025, in aumento rispetto ai 94 dell’anno precedente. Il dato resta leggermente inferiore alla media nazionale (108 euro), ma si avvicina ai 113 euro del 2019, ultimo anno pre-pandemia.

«Ci stiamo avvicinando ai livelli di allora», spiega Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio Forlì. Nel paniere dei consumi culturali le attività più diffuse restano la fruizione di programmi televisivi, film e serie (92%), l’ascolto di musica (85%) e della radio (80%). Sei forlivesi su dieci (62%) hanno letto almeno un libro dall’inizio dell’anno, mentre il 43% ha acquistato quotidiani cartacei o digitali a pagamento.

Tra le esperienze che comportano l’acquisto di un biglietto, il cinema coinvolge il 51% dei cittadini, le visite a musei, mostre e siti archeologici il 50%, teatro e spettacoli all’aperto il 38%, i concerti dal vivo il 33%.In forte ascesa anche l’interesse per i weekend culturali. Oltre un forlivese su due si dichiara molto interessato a riceverne uno in regalo e il 42% sarebbe propenso a regalarlo a una persona cara. I profili più sensibili sono le persone con titolo di studio elevato, le donne e gli over 55.

A livello nazionale, negli ultimi dodici mesi il 46% degli italiani ha effettuato almeno un weekend culturale, soprattutto fuori dall’Emilia-Romagna (34%). La spesa media pro capite è salita a 286,2 euro (erano 235 l’anno scorso); anche tra chi non ha ancora vissuto questa esperienza (il 54%) emerge una disponibilità di spesa prevista di 215,7 euro. «Numeri da tenere in considerazione – prosegue Zattini – perché Forlì da anni fa del turismo culturale uno dei suoi punti di forza. La cultura risponde a una domanda reale e rappresenta una leva decisiva per lo sviluppo, l’occupazione e la coesione sociale. Dobbiamo continuare a investire in questo settore e a studiare insieme politiche di marketing capaci di intercettare chi sceglie di spostarsi da una città all’altra per motivi culturaliSi tratta di persone «dotate di una capacità di spesa solida e in crescita».

Per ampliare ulteriormente l’accesso, il direttore di Ascom propone l’introduzione della detrazione fiscale delle spese per consumi ed esperienze culturali, uno strumento utile ad avvicinare nuovi pubblici.

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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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