L’uso del contante sta diventando un ricordo anche a Forlì, dove sempre più cittadini scelgono di utilizzare strumenti elettronici come carte di credito, Bancomat o app di pagamento anche per le spese quotidiane di piccolo importo. La situazione sul territorio locale rispecchia appieno i dati emersi da un’indagine su scala nazionale condotta da Bancomat per Il Sole 24 Ore, secondo cui una persona su quattro (il 25,7%) preferisce pagare con metodi digitali persino per i micropagamenti sotto i 10 euro.
L’adeguamento delle attività commerciali forlivesi è ormai generalizzato, complici gli obblighi di legge che prevedono anche l’integrazione tra terminale e registratore telematico, come confermato dal presidente di Ascom-Confcommercio Forlì, Andrea Zocca, che evidenzia come il Pos sia diventato un servizio offerto con favore dagli esercenti. A fronte di questo cambiamento nelle abitudini dei consumatori resta tuttavia aperta la questione dei costi di gestione, che gravano in modo significativo sui bilanci delle micro e piccole imprese già messe a dura prova dall’aumento delle bollette e delle materie prime.
Per contenere tali spese, lo scorso giugno Fipe, Confcommercio e altre rappresentanze di categoria hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Abi, Apsp e Assofin volto a promuovere la trasparenza e la riduzione delle commissioni, con particolare riguardo ai ricavi fino a 400.000 euro e alle transazioni sotto i 30 e i 10 euro.
Tuttavia, gli associati locali non hanno ancora riscontrato benefici tangibili sulle tariffe applicate. Il tema appare cruciale soprattutto nel comparto della ristorazione, dove oltre l’80% degli incassi complessivi passa tramite strumenti digitali; lo stesso Zocca segnala come nelle proprie attività del settore della ristorazione le transazioni elettroniche superino il 60% a fronte di uno scontrino medio di soli 12 euro, un valore nettamente superiore alla media nazionale per importi così contenuti.
Per questo motivo, pur riconoscendo i pagamenti elettronici come un elemento consolidato del commercio moderno, il presidente di Ascom-Confcommercio invita il sistema bancario a tradurre formalmente gli impegni presi in una concreta e immediata flessione dei costi a sostegno del tessuto imprenditoriale locale.