A Forlì, un’abitazione privata era stata trasformata in un vero e proprio centro di stoccaggio e punto vendita della droga. A scoprirlo sono stati gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Forlì, che nei giorni scorsi hanno arrestato in flagranza un uomo del posto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione anonima inviata tramite l’applicazione YouPol, che indicava movimenti anomali attorno all’immobile. Gli investigatori hanno quindi avviato una serie di appostamenti per monitorare la situazione, fino a quando non hanno notato l’uomo all’interno e hanno deciso di far scattare un blitz a sorpresa.
La perquisizione ha portato al sequestro di quasi 8 chili di droga di vario tipo. Tra i materiali rinvenuti figurano 63 panetti di hashish di diversa forma e qualità, cocaina, MDMA in pasticche, ketamina e persino la cosiddetta “cocaina rosa” (o tusi), una sostanza nota per gli elevati rischi legati alle sue proprietà allucinogene e dissociative.
Oltre allo stupefacente, la polizia ha apposto i sigilli a 18.955 euro in contanti, divisi in mazzette da mille euro e ritenuti provento dell’attività illecita, insieme a tre bilancini di precisione e a tutto l’occorrente per il confezionamento delle dosi (buste, forbici e ritagli di plastica).
Per entità e varietà del materiale sequestrato, si tratta di uno dei blitz antidroga più significativi registrati in provincia negli ultimi tempi. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato l’immissione sul mercato di centinaia di dosi che avrebbero potuto causare gravissimi danni alla salute dei consumatori, in particolare dei più giovani.