Il Comitato cittadino di Poggio, Malmissole e Durazzanino incassa l’apertura del Comune di Forlì sulla questione dei nuovi impianti Bess e rilancia la richiesta di una valutazione complessiva sull’impatto delle strutture previste nella zona.
Al centro dell’incontro svoltosi questa mattina in Municipio c’è stato in particolare l’impegno assunto dal sindaco di Forlì Gian Luca Zattini a scrivere personalmente ad Arpae per evidenziare le criticità sollevate dai residenti e chiedere che venga considerato anche l’effetto cumulativo dei diversi impianti presenti o previsti nell’area.
Al confronto hanno partecipato, oltre al sindaco, gli assessori Luca Bartolini e Giuseppe Petetta, la dirigente tecnica Simona Salvini e il direttore generale Luca Uguccioni. Per il Comitato erano presenti Dorella Senzani e il presidente Loris Reggiani.
I rappresentanti dei residenti hanno illustrato le proprie preoccupazioni rispetto alla concentrazione di impianti energetici nella zona, chiedendo che la valutazione dei singoli progetti tenga conto anche del contesto complessivo. Tra gli elementi indicati dal Comitato ci sono il biodigestore, l’ampliamento Zannoni e la presenza delle antenne 5G, oltre ai sistemi Bess già autorizzati o ancora sottoposti all’iter autorizzativo.
Secondo il Comitato, il sindaco avrebbe condiviso la necessità di approfondire i possibili rischi e di superare una valutazione considerata troppo frammentaria. Da qui l’intenzione dell’Amministrazione di sollecitare gli Enti competenti, tra cui Vigili del Fuoco, Ausl e Arpae, affinché esaminino le criticità evidenziate dai residenti.
«Vedere il nostro sindaco sinceramente preoccupato per la nostra situazione e sentirlo motivato e immediato nel supportarci pubblicamente ci trasmette una grandissima forza – afferma Reggiani –. Le criticità di questi impianti sono macroscopiche e l’Amministrazione ne ha preso pienamente atto».
Il Comitato indica ora come obiettivo il possibile diniego da parte di Arpae al progetto Bess di Malmissole, attualmente in fase istruttoria, e una rivalutazione dell’impianto di Durazzanino già autorizzato. «La strada è ancora lunga e resteremo vigili – aggiunge Reggiani – ma oggi sappiamo con certezza di non essere soli a difendere la nostra terra».
Al termine dell’incontro il Comitato ha ringraziato il sindaco, la Giunta e la struttura tecnica del Comune per la disponibilità e per l’attenzione dedicata alle richieste dei residenti. Ora l’attenzione si sposta sui prossimi passaggi istituzionali e, in particolare, sulle interlocuzioni annunciate con gli Enti chiamati a valutare i progetti.