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Forlì

Pd e M5S chiedono di valutare l’impatto cumulativo delle centrali Bess

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 18 settembre 2026
Pd e M5S chiedono di valutare l’impatto cumulativo delle centrali Bess

I gruppi consiliari del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle hanno presentato una mozione sulle centrali Bess (sistemi di accumulo di energia a batterie) previste nelle frazioni forlivesi di Durazzanino, Malmissole e Poggio. Il documento chiede che il Comune di Forlì esprima parere favorevole in Conferenza dei servizi solo dopo il pieno soddisfacimento di tutte le integrazioni e i chiarimenti che gli uffici comunali hanno già richiesto ai proponenti privati.

In un’area a forte vocazione agricola e rurale sono previsti diversi impianti legati al ciclo dell’energia, tra cui tre centrali Bess. I residenti, riuniti nel Comitato dei cittadini, non mettono in discussione la transizione energetica, ma da mesi esprimono timori per la concentrazione di tanti impianti in pochi chilometri quadrati. Le preoccupazioni riguardano l’impatto cumulativo su ambiente, rumore, viabilità e sicurezza, la vicinanza delle centrali ad abitazioni e luoghi sensibili, il possibile contagio di suolo e acque e il rischio idrogeologico, in una zona che il Pai Po classifica “ad alto rischio di alluvioni frequenti”.

Secondo Pd e M5S, i timori dei cittadini sono cresciuti perché per mesi l’Amministrazione comunale ha evitato di occuparsi della questione e di incontrare i residenti, indicando altri livelli istituzionali come responsabili. I gruppi definiscono un primo passo avanti, seppur molto tardivo, l’incontro tenuto nei giorni scorsi dal sindaco Zattini con il Comitato e il riconoscimento della fondatezza delle preoccupazioni. Ricordano però che il Comune è membro a pieno titolo della Conferenza dei servizi che dovrà autorizzare gli impianti e sarà chiamato a esprimere un parere: per questo ritengono insufficiente l’annunciata lettera ad Arpae, se non sarà accompagnata dall’impegno a far valere in quella sede le ragioni del territorio e della salute dei forlivesi.

La mozione vincola il parere positivo del Comune all’integrale soddisfacimento delle richieste già avanzate dai tecnici comunali ai proponenti, in particolare su fasce di rispetto a tutela della salute pubblica, rumorosità, modalità di rimozione, trasporto e smaltimento delle batterie dismesse, compatibilità con la classificazione del Pai Po e importo esatto delle compensazioni ambientali rispetto ai ricavi previsti. Impegna inoltre l’Amministrazione a chiedere in Conferenza dei servizi che i nuovi impianti siano valutati in base all’impatto cumulativo con gli altri progetti Bess approvati o in istruttoria nella zona, considerando ambiente, sicurezza e salute pubblica, protocolli antincendio e viabilità, e a sollecitare i proponenti ad adottare le migliori tecnologie disponibili (Bat), come il raffreddamento a immersione liquida, per ridurre il rischio di propagazione di incendi e fughe termiche e l’inquinamento acustico.

Il documento delle minoranze prevede, infine, che tutte le compensazioni derivanti dall’eventuale autorizzazione degli impianti siano destinate a servizi e opere pubbliche nelle frazioni interessate, Durazzanino, Poggio e Malmissole, per garantire ai residenti un ritorno concreto in termini di qualità della vita. Secondo i gruppi consiliari, adottando questi impegni l’Amministrazione dimostrerebbe con i fatti, e non solo con le parole, la volontà di esercitare finalmente un ruolo di primo piano a tutela del territorio e dell’ambiente, come chiesto con forza dai cittadini in questi mesi.

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