Le parole che non sapevo

0

Titolo: Le parole che non sapevo. Autore: Andrea Vianello. Genere: autobiografico.

Trama – Il libro parla di come la vita di ogni persona possa cambiare da un momento all’altro. Infatti l’esempio dell’autore lo testimonia. Aveva tutto ciò che nella vita si può desiderare; soldi, fama, salute, e un lavoro ricco di soddisfazione. Improvvisamente, però, la sua vita e quella dei suoi familiari viene stravolta da un ictus ischemico che colpisce in particolare la parola. Suo strumento di lavoro per eccellenza, essendo un giornalista di successo. Dopo un iniziale momento di sgomento, l’autore reagisce facendo un lungo e faticoso percorso di riabilitazione neuropsicologica. E questo lo porta a riscoprire il significato di ogni parola in modo diverso e nuovo. Per fortuna oggi ce l’ha fatta ed ha voluto scrivere un libro per aiutare coloro che si trovano nella stessa situazione, per incoraggiarli a non arrendersi mai.
Questa dunque è una storia vera, in cui traspare un’infinita voglia di vivere e di farcela a riprendersi in mano il proprio destino, scritta con verità, realismo e senza autocompatimento.

Ne consigliamo perciò la lettura a tutti coloro che attraversano nella vita momenti di difficoltà e che pensano che non ci siano alternative positive ai loro dispiaceri.

Note sull’autore: Andrea Vianello è nato a Roma nel 1961, è un giornalista professionista e conduttore radiofonico e televisivo. È stato direttore di Rai 3.

Loretta e Giovanna

CONDIVIDI
Articolo precedenteAlea Ambiente, dopo il conguaglio 2019 approvate nuove modalità di fatturazione per il 2020
Articolo successivoIl nuovo videomapping sul campanile di San Mercuriale
La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).