L’anno che non caddero le foglie

0
Letture: 320

L’anno che non caddero le foglie
Autrice: Paola Mastrocola. Genere: Romanzo fantastico.

È la storia di una comunità di uomini e di animali che vive in un bosco, dove per uno strano fenomeno un anno dagli alberi le foglie smettono di cadere. Gli adulti troppo impegnati non se ne accorgono, ma saranno i bambini e gli animali, che sanno guardare, a notare questa cosa. Per cercare di capirne le cause, una piccola volpe si rende conto che la natura è stata stravolta e per capirne il motivo convince il vento, che ha un ruolo molto importante. Non ama l’immobilità in quanto esso è indice di cambiamento, e chiede di collaborare insieme alla pioggia, che è una tipa sveglia ed ha un modo speciale ed efficace per battere sempre sullo stesso punto. Da buoni amici troveranno insieme la soluzione per aiutare gli eventi a sbloccare il momento di stagnazione che si è verificato nel piccolo bosco.

È un libro di facile lettura con una morale profonda riguardo la natura, che ha delle norme dentro di se’ e quindi va rispettata armoniosamente nei suoi ritmi. È anche un inno alla generosità in quanto sia la foglia ribelle che la scoiattolina timida cambiano nel momento in cui agiscono generosamente l’una verso l’altra. È un ottimo insegnamento anche per l’uomo che non deve agire in solitudine, ma vivere in cooperazione ed armonia con la natura.

Lo consigliamo a tutti, adulti e bambini, per tenere viva la fantasia e la parte ludica che è dentro di noi: per ascoltare la natura che attraverso le sue leggi insegna all’uomo come vivere più rispettosamente con il creato.

Loretta e Giovanna

CONDIVIDI
Articolo precedenteConferenza su "Dante e il Giudizio Universale a Torcello"
Articolo successivoLa Medoc Forlì sfiorisce di fronte ad una solidissima Magnolia Campobasso
La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).