Giuseppe-Faretina-Platani-2009-pastello-secco-su-carta-35x50-cm.-circa-Torino.-2

In “Platani”, pastello secco su carta la pittura predomina sulla sagoma, supera e viola i margini sensibili alla realtà e si fa ecotono libero, al di fuori di ogni preoccupazione estetica o morale imitativa e commerciale. Esclusivamente le circostanze spaziali sono vissute geometriche come nella realtà. Il dipinto registra bene le atmosfere della vita interiore, il sogno, ma esprime pure tutto il lavoro concettuale che l’artista – tecnicamente abile – ha sostenuto: nei suoi paesaggi, Faretina riesce sempre a cogliere tutti gli aspetti della natura: le masse e i pesi, la spaziosità delle distese di terreno e dei laghi, lo splendore della luce e del colore. Dunque l’analisi delle forme reperibili in natura risulta profonda e sottile, e puntuale arriva ad esprimersi precisa dei sentimenti umani nel dipinto. Essa coglie perfettamente l’atmosfera delle diverse ore del giorno, delle varie stagioni e della illuminazione artificiale.

Giuseppe Faretina, evoluto figurativo, a mezzo della dissociazione cromatica fa dell’immagine un riferimento più allusivo e aleatorio. Il suo tendere all’astrazione è il risultato di una tensione che lo fa penetrare in un microcosmo sublimandosi nel valore poetico in rapporto alla vibrazione della luce.
È attraverso il pastello che l’Artista ha qui veicolato l’emotività con le dita a contatto diretto della materia, senza strumenti intermedi. E “Platani”, stato d’animo di benigna calma, è da considerarsi un eccellente dipinto con significato proprio che ognuno avverte secondo la propria capacità di sentire, e non è il ricordo di qualcosa. Va tuttavia notato che ogni anno il platano, come il serpente, si rinnova: uno la corteccia e l’altro la pelle, perciò entrambi furono sacri ai Geni e sono simboli di rigenerazione.

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Paolo Battaglia La Terra Borgese (Piazza Armerina, 28 luglio 1960) è un critico d'arte italiano. Cura, per conto di pittori e scultori, quotazioni ufficiali, critiche d’arte, pubblicazioni, libri, bibliografie, mostre in enti pubblici e privati, l’acquisizione di opere d’arte nel patrimonio artistico di Enti Pubblici, comunicazioni stampa. Crea interviste agli artisti con giornalisti anche televisivi, manifestazioni, intermediazioni culturali tra Enti Pubblici e Artisti. Ha fondato nel 2011 il Premio Arte Pentafoglio, onorificenza orientata ad insignire annualmente Capi di Stato e di Governo, vertici delle Istituzioni Civili e Militari, Artisti, Letterati e Scienziati di chiara fama, eccellenti operatori commerciali ed economici, alti prelati e comuni cittadini che, spesso nell’ombra, si sono impegnati nel volontariato in difesa dei diritti umani, della legalità e della pace, testimoniando così la continua elevazione dell’Umanità attraverso l’operosità e la cultura. La natura del Premio Arte Pentafoglio e delle sue istituzioni è umanitaria, filosofica e morale. È dotato dell'immagine del Myosotis, fiore a cinque petali conosciuto come “Non ti scordar di me”. Si fregia della Bandiera Italiana.