Si sblocca il pagamento dei contributi per l’autonoma sistemazione destinati alle famiglie che, a più di tre anni dal terremoto del 18 settembre 2023, vivono ancora fuori dalle proprie case, in particolare a Rocca San Casciano e Tredozio, nell’Appennino forlivese.
A rendere possibile il passaggio è la registrazione dell’ordinanza della Protezione civile, che la deputata di Forza Italia Rosaria Tassinari, vice segretaria vicaria del partito in Emilia-Romagna con delega alla Romagna, definisce oggi «una buona notizia» per i nuclei familiari ancora lontani da casa. Come ha annunciato il commissario Guido Castelli, la struttura commissariale liquiderà quanto dovuto non appena riceverà le risorse.
Tassinari ringrazia il commissario, il doverno e il Dipartimento della Protezione civile per il lavoro che ha permesso di superare le difficoltà tecniche e di arrivare a questo risultato. La parlamentare ricorda di seguire la vicenda fin dai primi giorni dopo il sisma, quando intervenne alla Camera per richiamare l’attenzione sui danni subiti dai Comuni del territorio e sulle famiglie costrette a lasciare le abitazioni.
Il 27 ottobre ha poi presentato un’interrogazione a risposta orale ai ministri della Protezione civile e dell’Economia, chiedendo lo sblocco dei contributi, la sospensione delle rate dei mutui sulle case inagibili e tempi certi per la ricostruzione. Ora, sottolinea, la priorità è che le risorse vengano trasferite rapidamente e che le famiglie ricevano quanto spetta loro.
Tassinari assicura che continuerà a seguire la questione in Parlamento e a confrontarsi con gli amministratori locali, anche sui nodi ancora aperti. «Chi è fuori casa da tre anni ha bisogno di sapere quando potrà contare sui contributi e quando potranno partire i lavori per rientrare nella propria abitazione», conclude.