Svolta decisiva per i cittadini dell’Appennino tosco-romagnolo colpiti dal terremoto del 18 settembre 2023: va oggi alla firma il provvedimento che sblocca i contributi per il disagio abitativo, risorse fondamentali per le tante famiglie che, a quasi tre anni dalla scossa, non sono ancora potute rientrare nelle proprie case. La conferma è arrivata direttamente dalla Ragioneria Generale dello Stato, che ha comunicato l’imminente sottoscrizione dell’atto al termine di un lungo iter formale. Il passaggio dalla gestione della prima emergenza alla fase di ricostruzione aveva infatti generato un prolungato stallo amministrativo: la nuova misura, pensata per sostituire il vecchio contributo di autonoma sistemazione, era rimasta ferma in attesa dell’intesa definitiva.
Una paralisi che si è ripercossa pesantemente sulla vita quotidiana dei residenti, in particolare nei Comuni più feriti dal sisma come Rocca San Casciano e Tredozio. «Parliamo di persone che sono ancora fuori dalla propria abitazione e, in alcuni casi, di famiglie che devono sostenere contemporaneamente il mutuo sulla casa resa inagibile dal terremoto e le spese per una sistemazione alternativa», sottolinea la deputata di Forza Italia Rosaria Tassinari, che ha seguito personalmente la vicenda interpellando nei mesi scorsi il Ministero per la Protezione civile e il Ministero dell’Economia.
«Dietro un provvedimento amministrativo ci sono problemi molto concreti, che incidono ogni giorno sulla vita delle persone. Lo sblocco dei contributi significa restituire loro una certezza e accompagnarle realmente nel percorso verso il ritorno alla normalità». Decisivo, in questo percorso, è stato anche il raccordo costante con le istituzioni del territorio e con il sindaco di Rocca San Casciano, Marco Valenti, che ha continuato a rappresentare le esigenze della propria comunità.
«Finalmente siamo arrivati allo sblocco di una situazione sulla quale mi sono impegnata personalmente e che ho seguito passo dopo passo – aggiunge Tassinari –. Sapere che il provvedimento va alla firma è un risultato importante, soprattutto perché significa dare una risposta concreta a persone che da troppo tempo vivono in una condizione di grande difficoltà e incertezza». Superati gli ultimi ostacoli burocratici, l’attenzione resta ora concentrata sulle tempistiche operative: l’auspicio e l’impegno per le prossime settimane sono quelli di procedere rapidamente con l’effettiva erogazione delle risorse economiche ai cittadini in attesa.