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JazzaForlì, domani alla Fabbrica delle Candele il Trio Grande dal jazz newyorkese

Il concerto si inserisce nel programma dell’ottava edizione del festival

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 2 minuti
Aggiornato: 5 novembre 2026
JazzaForlì, domani alla Fabbrica delle Candele il Trio Grande dal jazz newyorkese

Domani sera, venerdì 6 novembre, la Fabbrica delle Candele di Forlì, in viale Salinatore 30, ospita uno degli appuntamenti più attesi di JazzaForlì – Musica per libere menti: alle ore 21,15 salirà sul palco il Trio Grande, formazione tra le più innovative della scena jazz newyorkese.

Il concerto si inserisce nel programma dell’ottava edizione del festival, un calendario di eventi che da sabato 31 ottobre a sabato 14 novembre mette insieme conferenze, masterclass, mostre fotografiche e tanta musica. La direzione artistica è di Jacopo Guidi, e la rassegna prosegue il percorso intrapreso da anni per interrogare l’universo del jazz nella sua complessità stilistica, nelle armonie che tramano l’improvvisazione e nel trasformarsi di un linguaggio che è contemporaneità radicata nelle sue origini.

Il festival si svolge grazie ai patrocini e ai contributi del Comune di Forlì, della Regione Emilia-Romagna/ERCultura e del Ministero della Cultura/MiC, oltre che alla collaborazione con il Bologna Jazz Festival.

Il Trio Grande è composto da Will Vinson, al sax alto e al Fender Rhodes, Gilad Hekselman, alla chitarra, e Nate Wood, alla batteria e al basso. Tre musicisti polistrumentisti, ognuno con un percorso artistico fatto di collaborazioni e incisioni, che hanno dato vita a un progetto originale, con un suono compatto e un groove moderno dalle sonorità sorprendenti.

Il nome non è casuale: si chiamano “Grande” perché sono più di un trio standard. Vinson, originario di Londra e poi trasferitosi a New York, con il suo inarrestabile vigore suona anche il piano; Hekselman è noto per la capacità di intrecciare linee contrappuntistiche lungo l’intera estensione della chitarra; Wood è forse l’unico musicista in grado di suonare ad alto livello sia la batteria sia il basso.

Insieme producono un sound paragonabile a quello di un ensemble formato da molti più musicisti. Della formazione la testata britannica UK Vibe ha scritto: “Fuochi d’artificio!”, chiedendosi che cosa accada quando tre dei musicisti jazz più affermati al mondo si riuniscono per un nuovo progetto in trio. A Forlì il gruppo porterà anche i brani di “What’s left”, uscito nel 2026, il terzo album della formazione, innovativo quanto i primi due.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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