Liste d’attesa ancora lunghe, ticket sanitari non riscossi e una gestione delle risorse che, secondo Forza Italia, richiede maggiore chiarezza. È su questi temi che interviene la deputata forlivese Rosaria Tassinari, vice segretaria vicaria regionale del partito con delega alla Romagna, commentando i dati sui crediti sanitari da recuperare e l’andamento del sistema sanitario emiliano-romagnolo. Secondo Tassinari, i numeri mostrano come le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie continuino a rappresentare un problema nonostante gli incrementi fiscali decisi dalla Giunta regionale guidata da Michele de Pascale per sostenere il servizio sanitario.
“La Regione continua a registrare criticità nell’accesso alle prestazioni e ora emerge anche il tema degli oltre 68 milioni di euro di ticket sanitari ancora da recuperare, dei quali più di 14 milioni riferiti all’Ausl Romagna. Una situazione che merita una riflessione non solo sulle risorse disponibili, ma anche sulla loro gestione”, afferma la parlamentare azzurra.
Tassinari richiama inoltre i dati diffusi da Agenas relativi ai primi nove mesi del 2026. In Emilia-Romagna il rispetto dei tempi previsti per le prime visite specialistiche si attesterebbe al 76,3%, una percentuale inferiore a quella registrata in Veneto (90,5%), Abruzzo (84,9%) e Lombardia (82,7%). Per quanto riguarda gli esami diagnostici, la Regione raggiungerebbe l’87%, contro il 97% del Veneto, il 92,5% delle Marche e il 90% della Toscana.
“Quasi una prima visita specialistica su quattro non rispetta i tempi di garanzia. È vero che rispetto al 2025 si registra un miglioramento, ma il divario con altre realtà resta significativo e non possiamo accontentarci di progressi limitati quando altrove i risultati sono stati più consistenti”, sostiene Tassinari.
La deputata collega il tema delle performance sanitarie anche alla recente manovra fiscale regionale, che prevede aumenti dell’addizionale Irpef, dei ticket farmaceutici e di altre imposte. “Ai cittadini sono stati chiesti sacrifici importanti con l’obiettivo di sostenere la sanità pubblica. Tuttavia, questi sforzi economici non si sono ancora tradotti in un miglioramento delle prestazioni percepito come adeguato alle aspettative e alle esigenze dei cittadini”, dichiara.
Nel mirino finiscono anche i crediti derivanti dai ticket non pagati. Oltre ai più di 68 milioni di euro ancora da riscuotere a livello regionale, Tassinari evidenzia i circa 7,5 milioni di euro di crediti stralciati dalle aziende sanitarie emiliano-romagnole nel triennio 2023-2025.
“Non tutti questi importi saranno necessariamente recuperabili, ma cifre di questa entità richiedono una verifica puntuale delle procedure di riscossione e delle ragioni che hanno portato all’accumulo di tali somme. È difficile spiegare ai cittadini la necessità di ulteriori tasse quando parte delle risorse dovute al sistema sanitario non viene ancora incassata”, osserva.
La parlamentare richiama infine le segnalazioni raccolte nel territorio forlivese riguardanti prenotazioni fissate a distanza di molti mesi, se non addirittura anni, e invita la Regione a fornire dati puntuali sui risultati delle misure adottate. “La Giunta renda noti gli effetti concreti della manovra fiscale, chiarisca quanti crediti sanitari siano realmente recuperabili e definisca obiettivi misurabili per ridurre le liste d’attesa. I cittadini chiedono risposte concrete e tempi certi per visite ed esami”, conclude Tassinari.