Un importante riconoscimento nazionale valorizza il lavoro di ricerca nato all’interno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia di Forlì dell’Università di Bologna e l’attività della Dermatologia di Forlì-Cesena. Un poster scientifico derivato dalla tesi della neodottoressa Greta Saccenti è stato infatti premiato durante il congresso nazionale di oncologia dell’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI).
Il lavoro premiato presenta un’ampia casistica clinica dedicata alla chirurgia micrografica di Mohs, una tecnica avanzata impiegata nel trattamento dei tumori cutanei. Greta Saccenti ha sviluppato il progetto sotto la guida del relatore Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustioni dell’Emilia-Romagna e della Dermatologia Cesena-Forlì, e del correlatore Carmine D’Acunto, dermatologo della stessa struttura.
La chirurgia micrografica di Mohs rappresenta una delle metodiche più sofisticate per l’asportazione dei tumori della pelle. La tecnica combina infatti l’escissione progressiva della lesione con il controllo istologico completo dei margini durante l’intervento, consentendo di eliminare il tumore preservando al massimo il tessuto sano.
Il procedimento prevede la rimozione della lesione, generalmente in anestesia locale, e l’analisi immediata del tessuto prelevato. Qualora vengano individuate cellule tumorali residue, l’asportazione viene limitata esclusivamente all’area interessata. Il ciclo si ripete fino al raggiungimento di margini completamente privi di malattia, prima della successiva ricostruzione estetica e funzionale.
La metodica trova particolare applicazione nei carcinomi basocellulari e squamocellulari più complessi, soprattutto quando si presentano in sedi delicate come naso, palpebre e orecchie, oppure nei casi recidivi o con caratteristiche particolarmente aggressive.
«Siamo molto soddisfatti del riconoscimento – sottolinea Davide Melandri – perché premia la qualità dell’assistenza nel trattamento dermochirurgico dei tumori della pelle. La Dermatologia di Cesena-Forlì rappresenta un punto di riferimento per la Romagna e per altre regioni limitrofe, considerando che soltanto pochi centri in Italia praticano questa metodica. Grande merito va alla giovane neodottoressa, che con impegno ed entusiasmo ha portato avanti la raccolta dei dati e la realizzazione della tesi».
Soddisfazione anche da parte di Greta Saccenti, che ha voluto ringraziare il relatore, il correlatore e l’Unità Operativa di Anatomia Patologica di Cesena, in particolare le dottoresse Scarpellini e Becherini. «Questo traguardo – evidenzia – è il risultato di un autentico lavoro di squadra e della stretta collaborazione tra diverse unità operative. L’efficacia della Chirurgia Micrografica di Mohs nasce proprio dalla sinergia tra chirurghi e anatomopatologi, elemento fondamentale per garantire precisione e sicurezza ai pazienti».