Il presidio diffuso del territorio disposto dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha dato i suoi frutti. A sostenerlo è Forza Italia, che commenta così le misure messe in campo nel comprensorio in risposta ai messaggi circolati nelle chat giovanili e sui social, con inviti a compiere atti vandalici, disordini e danneggiamenti nel centro storico di Forlì. Secondo il partito, il potenziamento straordinario dei controlli e l’arrivo di rinforzi per le forze dell’ordine a Forlì e Cesena, a copertura delle giornate del fine settimana, hanno scoraggiato anche i più facinorosi dal mettere in pratica qualsiasi cattivo proposito.
A firmare la nota congiunta sono la deputata e vice coordinatrice regionale vicaria di Forza Italia in Emilia-Romagna con delega alla Romagna Rosaria Tassinari, i consiglieri comunali di Forlì Giulia Versari e Alberto Gentili, il responsabile dell’organizzazione della Romagna Joseph Catalano, l’assessore comunale Giuseppe Petetta e la coordinatrice comunale Barbara Semeraro. «Come partito abbiamo tenuto aperta la sede di piazza Saffi –sottolineano – per testimoniare che non ci si deve intimidire di fronte a chi utilizza e propaga la violenza per incrinare la pace sociale e inquinare il dibattito politico».
Nel messaggio i firmatari ringraziano tutte le forze dell’ordine (polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale) dispiegate sul territorio per garantire l’ordine pubblico e il regolare svolgimento delle attività lavorative, sociali e familiari dei cittadini. Un plauso particolare va agli agenti della Digos, che proprio in queste ore avrebbero individuato la mente del cosiddetto «Movimento 17 ottobre», attivo su Telegram e su altre piattaforme social con appelli rivolti ai giovani a scendere in strada e in piazza per saccheggiare i negozi, rompere vetrine e devastare arredo urbano e beni pubblici e privati.
Per Forza Italia, l’attività investigativa che seguirà consentirà di risalire alla rete di questo «progetto eversivo» che, anche a livello locale, aveva creato scompiglio tra studenti e famiglie, invitando a «alzare l’asticella» persino nelle scuole con lo slogan «distruggiamo Forlì». «Un allarme che non si poteva sottovalutare – concludono i dirigenti forzisti – e ringraziamo le forze dell’ordine per aver evitato il peggio».