Si fa sempre più acceso il confronto politico a Modigliana tra il sindaco Jader Dardi e i capigruppo consiliari di opposizione, dopo la convocazione di un’assemblea pubblica promossa dalla Giunta comunale per dopodomani sera, giovedì 29 ottobre. Il primo cittadino ha risposto oggi alle critiche ricevute con una lettera, resa nota anche sui social, e ora torna sul tema con un intervento più ampio.
Parla di una polemica “non nuova”, che riguarda più il modo in cui interpreta il mandato che i contenuti dell’azione amministrativa: gli viene contestato perfino di partecipare alle sedute delle varie Commissioni, anche a quelle di cui non ha mantenuto direttamente la delega. Il sindaco ammette che non è semplice, ma ritiene doveroso, per quanto possibile, che chi rappresenta l’Amministrazione sia presente e contribuisca al confronto. Se l’accusa è quella di essere troppo presente, assicura che continuerà a esserlo, anche nel rapporto diretto con i cittadini.
L’assemblea di giovedì, spiega, serve a illustrare alla cittadinanza gli interventi programmati, a condividere le scelte che riguardano il territorio e a raccogliere osservazioni e contributi utili alla loro definizione e realizzazione. Si tratta, sottolinea, di opere già previste negli atti approvati dal Consiglio comunale, a partire dal Documento unico di programmazione, dal Bilancio di previsione e dalla programmazione degli investimenti. Gli stessi temi sarebbero stati peraltro già affrontati in Commissione Lavori pubblici e in precedenti incontri pubblici.
Il sindaco Dardi riconosce il ruolo delle Commissioni consiliari, che svolgono funzioni di approfondimento, proposta e controllo e intervengono sulle deliberazioni di competenza del Consiglio, ma precisa che queste prerogative non vanno confuse con quelle di sindaco e Giunta, che possono promuovere autonomamente momenti di informazione e confronto con i cittadini senza passare ogni volta da una Commissione. Il dialogo nelle sedi istituzionali e quello con la cittadinanza, afferma, non sono percorsi alternativi ma complementari, entrambi importanti per garantire trasparenza e partecipazione.
Il sindaco Jader Dardi ribadisce poi quella che considera l’esigenza prioritaria della comunità: dare esecuzione agli interventi di ricostruzione, in un territorio tra i più colpiti dagli eventi alluvionali del maggio 2023 e del settembre 2024. Tutta la struttura comunale, ricorda, è impegnata in uno sforzo straordinario, senza precedenti, per progettare, gestire e realizzare le opere nel rispetto dei vincoli fissati dalle ordinanze delle strutture commissariali che si sono succedute, con l’obiettivo di aprire i cantieri il prima possibile. Prima dell’avvio dei lavori, aggiunge, vengono convocate le Conferenze di servizi, nelle quali gli enti preposti, Soprintendenza compresa, devono esprimere il proprio parere. È accaduto anche per il discusso progetto di riqualificazione di piazza Mazzini e piazza Don Minzoni.
La stoccata finale è rivolta ai capigruppo di minoranza, che nella loro lettera avevano scritto che fanno “quello che la legge consente”. Anche l’Amministrazione, replica il sindaco, fa quello che la legge consente di fare, ma secondo lui l’obiettivo dell’opposizione non è accelerare l’attività del Comune quanto rallentarla, e su questo, conclude, non è possibile essere d’accordo.