statistiche siti
lunedì 12 ottobre 2026
Logo
Modigliana •

Fontane ferme a Modigliana, Cheli: “Siamo la città stregata delle fontane”

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 12 ottobre 2026
Fontane ferme a Modigliana, Cheli: “Siamo la città stregata delle fontane”

Quattro fontane a ricircolo realizzate a Modigliana negli ultimi trent’anni e nessuna che oggi funzioni: è la denuncia di Adriano Cheli, consigliere di minoranza di ModiglianAttivazione, che nelle ultime ore ha preso di mira l’Amministrazione comunale con un intervento dai toni molto polemici, aperto da una leggenda che si tramanda tra Faenza e Marradi. Si racconta che, quando fu costruito l’acquedotto da Marradi a Faenza, l’ingegnere che lo aveva progettato si sia tolto la vita perché l’acqua non arrivò a destinazione nei tempi previsti dai suoi calcoli.

Leggenda o verità, nessuno lo sa, ma per Cheli rende l’idea di quanto un tecnico tenga al buon funzionamento di un’opera idraulica. Poi il consigliere passa a Modigliana, dove, sostiene, si tratta di impianti che qualunque bambino saprebbe realizzare nel presepe, con una vaschetta, una pompetta e l’acqua che gira.

L’elenco stilato da Cheli è puntuale. La fontana della rotonda del Duomo è ridotta a sassi a secco: fa scena, ma non getta acqua. Al parco Don Verità la fontana è diventata una fioriera, stessa sorte al parco Solieri, dove la struttura è oggi anche abbandonata. In piazza Matteotti, infine, la fontana risulta spenta.

C’è poi il caso di piazza Don Minzoni, quello su cui il consigliere insiste di più. La fontana storica, in stile con la piazza medievale, era ricordata da tutti gli anziani del paese per il servizio che offriva e funzionava ancora: sul fondo restava sempre un velo d’acqua che permetteva di abbeverare anche animali e volatili, secondo l’idea degli ingegneri di un tempo, che non sprecavano l’acqua proprio perché poteva servire anche a loro. È stata spostata sul lato opposto della piazza, con uno stile che Cheli giudica non consono al borgo medievale e senza alcun recupero dell’acqua.

Nei giorni scorsi è entrata in funzione la nuova fontana, un tubo in acciaio inox con pulsante a pedale che, ironizza il consigliere, getta sì acqua, ma per bere richiede “la laurea in yoga”. Risulterebbe inutilizzabile per i bambini, per chi si muove in carrozzina o con il deambulatore, senza alcun abbeveratoio per gli animali e con il difetto di spruzzare sul pavimento.

Cheli ricorda anche l’annuncio del sindaco, che il 14 agosto aveva promesso l’arrivo, la settimana successiva, della fontana “vera”, quella di fusione in fonderia. Ora siamo a ottobre e, denuncia il consigliere, di quella fontana non c’è traccia. Da qui la chiusura amara: se l’ingegnere di Marradi si disperò per un ritardo dell’acqua, che cosa dovrebbero fare i cittadini di Modigliana davanti a quattro fontane ferme? Per Cheli il paese è diventato la “città stregata delle fontane”, dove l’acqua si vede solo quando piove in piazza, e dove ci si è ormai abituati, nel silenzio generale, a fontane senza acqua. La sua conclusione è che si tratta di scenografia e non di servizio pubblico, anche quando si parla di fontane.

L'autore

Staff 4live
Staff 4live

Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

Newsletter 4live

Rimani aggiornato con le ultime notizie da Forlì e provincia.

Articoli correlati