Il Forlì si prepara a tornare in campo domani, domenica 25 ottobre, allo stadio Morgagni, dove affronterà la Pianese nell’undicesima giornata del girone B di Serie C. Alla vigilia l’allenatore Nicola Campedelli ha incontrato i giornalisti, parlando della sconfitta subita sabato scorso, del momento della squadra e dell’emergenza infortuni.
I biancorossi vengono da un ko che pesa. Sabato scorso erano riusciti a riprendere la partita, centrando un pareggio che nelle condizioni in cui si stava giocando sembrava un buon risultato, prima di vanificare tutto con il terzo gol subìto.
«Siamo usciti molto rammaricati dall’ultima partita – ammette il tecnico forlivese – e abbiamo voglia di tornare a fare risultato». Di fronte ci sarà una Pianese che Campedelli rispetta: la squadra toscana ha disputato un grande campionato l’anno scorso, quest’anno è partita un po’ a rilento, ma nelle ultime tre gare ha battuto il Ravenna e ha poi pareggiato due volte. «Si dimostra una squadra capace e valida», sottolinea.
Alla domanda su un Forlì che parte bene, subisce alla prima occasione e poi deve rincorrere, l’allenatore risponde che le prestazioni, dall’inizio della stagione a oggi, sono state sostanzialmente sempre simili e di buon livello. «Riusciamo a essere più pericolosi degli avversari, e non lo dico io ma i dati – spiega – però non sempre concretizziamo quello che costruiamo, per demeriti nostri, e ultimamente non siamo nemmeno aiutati dagli episodi, perché prendiamo gol al primo tiro».
Sul terzo gol incassato sabato ammette che non è piaciuto e che si poteva fare di più, mentre gli altri due sono stati a suo giudizio il frutto di due giocate di qualità degli avversari. Il messaggio resta quello di ripartire da una buona prestazione, ma portando a casa il risultato, «perché alla fine è quello che conta».
Chiamato a indicare dove la squadra sia cresciuta rispetto all’inizio del campionato, Campedelli mette in primo piano la capacità di reagire. Non è semplice, osserva, andare sotto e trovare la forza di restare in partita, soprattutto contro avversari forti, e rimontare con una prova meritata come quella del secondo tempo dell’ultima gara. È un valore che il Forlì deve continuare a coltivare. Le aree di miglioramento, aggiunge, sono due: essere più efficaci negli episodi offensivi, pur avendo già segnato abbastanza, e subire meno in fase difensiva, perché anche senza concedere molto la squadra continua a prendere gol.
Sul piano tattico, a chi ipotizzava un passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro, il tecnico spiega che il Forlì parte con il 3-5-2 ma l’assetto cambia a seconda della fase di gioco. «Spesso siamo a quattro», racconta, come è successo nell’ultima gara, quando la squadra ha pressato alto concedendo poco campo ai rivali e restando di fatto sempre con quattro uomini dietro. Merito, secondo Campedelli, di giocatori duttili capaci di ricoprire più ruoli, qualità che permette di adattarsi alle situazioni che si presenteranno in campo. L’obiettivo è curare quel dettaglio in più che trasformi una buona prestazione in una prestazione che porta anche punti.
Si è parlato poi delle partenze lente nelle ultime uscite, con una ventina di minuti di sofferenza prima di tornare pericolosi, sia contro il Livorno sia nell’ultima gara. Il tecnico riconosce che la considerazione è giusta e che in quei frangenti il Forlì è stato poco pungente, per poi venire fuori nella ripresa, quando Valentini ha avuto una palla gol clamorosa, forse la più grande della partita, che poteva riaprire il match. La difficoltà, spiega, nasce anche dal fatto che il gruppo è giovane e sta affrontando squadre esperte e di valore, quindi i momenti complicati sono messi in conto. Sarebbe più bello e produttivo reagire subito, come accadeva a inizio stagione, ma la strada passa da una continuità sempre maggiore e dal rispetto per gli avversari.
Con la classifica ancora cortissima e la zona play out non lontana, la partita di domani con la Pianese ha un peso specifico importante, ma Campedelli la considera una pressione sana, capace di spingere a fare ancora meglio. «Siamo vogliosi, arrabbiati e rammaricati per gli ultimi risultati», dice, convinto che le prestazioni avrebbero meritato di più e che sia arrivato il momento di tornare a fare punti.
Capitolo infortuni: contro la Pianese non sarà della partita Muneretti, fermato da un herpes zoster, il cosiddetto fuoco di Sant’Antonio, che lo rende al momento inabile e che gli consentirà, nella migliore delle ipotesi, di riprendere a correre la prossima settimana. Diop non si è allenato regolarmente dopo essere uscito nel primo tempo dell’ultima gara per un piccolo risentimento: è a disposizione, ma non al meglio. Fuori anche Tordiglione, infortunatosi in settimana, le cui condizioni verranno valutate a inizio della prossima.
Il Forlì, infine, davanti al proprio pubblico non ha ancora perso in campionato, e sul valore della spinta dei tifosi Campedelli non ha dubbi. Quello del Morgagni è un sostegno importante, che anche sul 2-0 contro gli avversari dell’ultima gara ha continuato a incitare la squadra, e che può rafforzarla nei momenti difficili che ogni partita porta con sé. «Come l’abbiamo cavalcato fino a ora in casa – conclude l’allenatore – ci auguriamo di poterlo fare anche domani con la Pianese».