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Il Forlì non va oltre il pari con il Livorno: Petrelli risponde a Malotti

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 6 minuti
Aggiornato: 11 ottobre 2026
Il Forlì non va oltre il pari con il Livorno: Petrelli risponde a Malotti

Forlì Livorno: 1-1

Forlì: Theiner, Diop, Valentini, Munaretti (66′ Mattioli), Farinelli, De Risio, Macrì, Rosetti (79′ Scaccabarozzi), Perretta (74′ Gabellini), Coveri, Petrelli. A disp.: Martelli, Veliaj, Mandrelli, Valentini, Gaiola, Spinelli, Perini, Palomba, Rossi, Onofri, Zerbo, Tardiglione. All. Campedelli.
Livorno: Martinez, Regazzetti (63′ Bonassi), Bachini, Veseli, Rizza, Menarini (63′ Arrigoni), Haas, Mawete (84′ Gentile), Malotti (77′ Mancini), Bacciardi (63′ Pittino); Gabbiani. A disp,: Tani, Ciobanu, Djidji, Aramu, Malagrida, Morachioli, Marinari, Badoro, Bonassi, Calabrò. All. Lucarelli.
Arbitro: Gabriele Sacchi di Macerata.
Marcatori: 24′ Malotti, 83′ Petrelli.
Note – Ammoniti: Regazzetti, Munaretti, Bonassi. Corner: 4-3. Recupero 1’+5′.

Il Forlì non riesce a tornare alla vittoria e si ferma sull’1-1 contro il Livorno nella sfida disputata oggi pomeriggio allo stadio Morgagni. I biancorossi erano a caccia dei tre punti dopo un mese, dal 2-1 sulla Vis Pesaro, mentre gli amaranto di Cristiano Lucarelli volevano subito riprendere la marcia per restare nelle zone alte della classifica, pur non avendo ancora ottenuto un successo in trasferta in questa stagione.

La partita si apre con un Forlì subito pericoloso: al 2′ De Risio non trova lo specchio da due passi sugli sviluppi di un corner. Il Livorno prende però gradualmente in mano il gioco e al 17′ Menarini ci prova con un destro dal limite, che Theiner alza sopra la traversa. Al 24′ arriva il vantaggio ospite: Malotti scaglia dalla distanza un missile imparabile per il portiere forlivese. Prima dell’intervallo il Forlì prova a reagire senza però trovare il pareggio e si va al riposo sullo 0-1.

Nella ripresa i padroni di casa alzano il ritmo. Petrelli, su punizione, costringe Martinez a distendersi per deviare in angolo, poi Macrì al 58′ trova ancora la pronta risposta dell’estremo difensore amaranto. Il Livorno, passato in difesa, inserisce tre nuovi giocatori al 63′ (Pittino, Arrigoni e Bonassi al posto di Bacciardi, Menarini e Regazzetti), mentre al 62′ Coveri aveva sfiorato il pareggio, fermato solo dalla chiusura in extremis di Regazzetti.

Il forcing biancorosso, sostenuto dai cambi di mister Campedelli, premia al 83′: Petrelli batte Martinez con una botta dal limite dell’area e riporta il risultato in equilibrio. È la sua quarta rete stagionale e ventesima in biancorosso). Nel finale il Forlì continua a spingere credendo nella vittoria e al 92′ chiede un calcio di rigore per un presunto tocco di mano in area di Pittino. Il direttore di gara, dopo il controllo al video, ritiene però che non ci sia nulla e la sfida si chiude sull’1-1. Il Forlì sale a quota 11 in 10° posizione, il Livorno a 15 in quarta.

Un Forlì dai due volti, ma con una ripresa che per Campedelli avrebbe meritato di più. Il tecnico biancorosso commenta così l’1-1 di oggi contro il Livorno, partendo da una premessa: i due tempi non si possono mettere sullo stesso piano. “Il loro primo tempo e il nostro secondo non sono paragonabili”, spiega. “Dati alla mano abbiamo fatto una ripresa di ritmo e di occasioni, tenendoli quasi sempre nella loro metà campo.”

Sul primo tempo l’allenatore dà atto agli avversari di aver fatto bene: “Hanno giocatori bravi e sono organizzati, ci hanno fatto un grande gol, un eurogol”. Aggiunge però che la differenza vista in campo nei primi 45 minuti non è stata quella emersa poi nella ripresa. Da qui la soddisfazione per la risposta della squadra: “Sono contento della reazione. Nel primo tempo potevamo fare meglio e ci lavoreremo, ma nel secondo c’è stata davvero tanta roba. Meritavamo di riprendere il risultato.” Per Campedelli il Forlì aveva già dato qualche segnale intorno al trentesimo del primo tempo, quando il Livorno aveva mostrato un po’ di scollamento, ma senza riuscire ad approfittarne.

A fare la differenza è stato il cambio di sistema, con il passaggio dal 3-5-2 alla difesa a quattro, in un assetto che oscillava tra il 4-3-2-1 e il 4-3-1-2. Secondo il tecnico il nuovo modulo ha pesato soprattutto in fase di non possesso e nell’atteggiamento. In costruzione, infatti, Farinelli si apriva e la squadra restava di fatto una sorta di 3-5-2, mentre Macrì si accentrava. “Dopo 9 partite sapete che Macrì non mantiene sempre la stessa posizione, e le nostre punte sono giocatori duttili che non hanno una sola mattonella”, ricorda. A cambiare, soprattutto, è stata la convinzione: “Si è visto un Forlì che ha fatto la partita, è andato a prendersi il pareggio e poteva anche andarsi a prendere la vittoria.”

Decisivo anche l’ingresso di Gabellini, protagonista dell’assist per il gol del pareggio di Petrelli. Campedelli spiega che il giocatore, in fase di non possesso, partiva da una zona di trequarti ma poi si inseriva in area, dando a Petrelli e Coveri la possibilità di giocare tra le linee e di rendersi pericolosi. Più in generale, il tecnico sottolinea come la ripresa abbia portato qualità anche in possesso: “Abbiamo sbagliato meno passaggi e fatto più giocate incisive.” Resta margine di crescita: “Colpiamo ancora poche volte, ma l’impatto della convinzione e di questa sistemazione ci ha portato più frutti.”

Nel finale, l’episodio più discusso è il tocco di mano che ha portato all’annullamento del punto di Diop. Campedelli non nasconde l’amarezza: secondo lui l’arbitro, molto vicino all’azione, ha preso la decisione nel dubbio, e un dubbio c’era. “Nel dubbio non ci sta andando bene. Anche a Vado, nel dubbio sul tocco di mano, hanno dato gol agli altri. Sono due episodi decisivi nell’arco della partita.” Un tema, aggiunge, che non si può allenare: “Si allena la reazione, e i ragazzi l’hanno avuta. Il Forlì, conclude, deve continuare a migliorare come singoli e come collettivo, perché contro avversari di questo livello serve essere al 100%”.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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