«L’adeguamento sismico della scuola primaria Rossi di Bertinoro è concluso. L’edificio, vincolato dalla Soprintendenza, potrà tornare a ospitare le classi solo dopo una serie di interventi complementari emersi dalle verifiche post-cantiere: rifacimento degli impianti, installazione dell’ascensore e risanamento delle infiltrazioni. I relativi progetti sono pronti; resta da affidare i lavori». L’Amministrazione comunale risponde alle accuse della lista di minoranza Voltare Pagina e contemporaneamente comunica che ha avviato la ricerca di risorse aggiuntive, anche tramite bandi ministeriali.
«I costi si sono parzialmente incrementati per due ordini di motivi: l’adeguamento obbligatorio al prezzario regionale e l’aumento dei prezzi di materie prime e lavorazioni». Una quota degli stanziamenti extra è destinata al trasferimento della biblioteca comunale e dell’Archivio Storico all’interno dello stesso edificio scolastico, così da renderli più accessibili e funzionali. L’assessora all’Edilizia scolastica Sara Londrillo (nella foto) ha ricordato che ogni fase dell’intervento, resa possibile anche da un finanziamento ministeriale, è stata illustrata più volte in Consiglio. Nessuna criticità, compreso il contenzioso con la prima ditta affidataria, è stata nascosta.
«Intervenire su un edificio storico vincolato comporta complessità progettuali, procedurali ed economiche particolari» ha sottolineato. Il sindaco Filippo Scogli ha respinto le accuse del gruppo di minoranza «Voltare Pagina», definite «pretestuose e mai costruttive», e la richiesta di dimissioni. «Stiamo lavorando alacremente per riportare gli alunni in spazi sicuri e adeguati. La convivenza temporanea nel plesso della scuola secondaria di primo grado ha comportato e comporta disagi reali, nonostante i miglioramenti introdotti».
Il capogruppo di maggioranza Ilic Poggiolini ha aggiunto che, su edifici storici, è difficile prevedere ogni criticità: infiltrazioni, pluviali, impianti non più utilizzabili e altri imprevisti sono stati affrontati. «Restiamo fermi nella volontà di restituire l’edificio alla comunità, qualunque sarà la sua destinazione definitiva». Ogni decisione, ribadisce l’Amministrazione, è stata assunta collegialmente da Giunta e maggioranza. L’obiettivo dichiarato è consegnare alla cittadinanza uno spazio scolastico sicuro, energeticamente efficiente e funzionale alla didattica, con aule e laboratori adeguati.