Sette appartamenti perquisiti, tre dei quali a Forlì, circa 30.000 euro in contanti sequestrati e 8 donne cinesi identificate. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Forlì su un presunto giro di prostituzione tra diverse città dell’Emilia-Romagna.
I controlli sono scattati nella mattinata di venerdì. La Squadra Mobile di Forlì, su delega della Procura, ha eseguito le perquisizioni in 7 appartamenti individuati dagli investigatori come “case di appuntamento”. Gli immobili si trovano a Forlì, Cesena, Faenza, Bologna e Ferrara.
Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un’organizzazione composta da cittadini cinesi e italiani. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Forlì avrebbe rappresentato la principale base logistica del giro di prostituzione: proprio in città sono stati individuati tre degli appartamenti finiti nel mirino della Polizia.
L’operazione ha coinvolto anche le Squadre Mobili di Ravenna, Ferrara e Bologna, intervenute a supporto degli investigatori forlivesi per eseguire simultaneamente i provvedimenti nelle diverse località.
Durante le perquisizioni sono state identificate 8 donne cinesi. Per sette di loro è emersa una posizione irregolare sul territorio italiano. Gli accertamenti sulle loro posizioni sono ora affidati all’Ufficio Immigrazione. Oltre al denaro, gli agenti hanno sequestrato diverso materiale ritenuto utile per le indagini. Tra gli oggetti acquisiti figurano numerosi smartphone e sistemi di videosorveglianza presenti negli appartamenti.
Il materiale raccolto sarà ora analizzato dagli investigatori per ricostruire l’organizzazione dell’attività, i rapporti tra le persone coinvolte e il ruolo dei diversi immobili. L’indagine, coordinata dalla Procura forlivese, resta quindi aperta.