Condizioni igienico-sanitarie insostenibili, impianti elettrici fuori norma, una massiccia infestazione di blatte estesa alle parti comuni del condominio e posti letto affittati in nero a cifre tra i 150 e i 250 euro al mese. È il quadro emerso a seguito dei ripetuti interventi della Polizia Locale di Forlì in un appartamento di corso Mazzini a Forlì, che hanno spinto il sindaco Gian Luca Zattini a firmare un’ordinanza contingibile e urgente per imporre la bonifica dell’immobile, supportata dalle certificazioni di gravità sanitaria rilasciate dai tecnici dell’Ausl.
L’episodio rappresenta una recidiva: già a febbraio lo stesso stabile era stato sanzionato per la presenza di tredici persone stipate tra muffa e sporcizia. Una situazione che ha spinto anche Ascom-Confcommercio Forlì a definire la vicenda come la punta di un iceberg per la tenuta del centro storico, trovando la presa di posizione del movimento Risorgimento Repubblicano.
Attraverso una nota, la formazione politica ha sollevato tre criticità fondamentali: il rischio sanitario concreto per residenti e commercianti del vicinato, il tema della legalità legato alla speculazione sugli affitti irregolari e la tutela della dignità dei lavoratori regolari costretti ad accettare sistemazioni degradanti.
Di fronte a quello che definisce uno sfruttamento abitativo inaccettabile, Risorgimento Repubblicano chiede l’avvio di una strategia strutturale anziché reattiva. La proposta del movimento prevede controlli coordinati e sistematici tra Comune, Polizia Locale e Ausl sugli immobili già segnalati, un inasprimento delle verifiche sui contratti irregolari e strumenti di sostegno per i proprietari intenzionati a reinserire gli immobili nel mercato legale.