Forza Italia organizza a Forlì le prime iniziative pubbliche per informare e tutelare i cittadini sui tempi d’attesa e sui ritardi delle prestazioni erogate dalle Aziende sanitarie della Regione Emilia-Romagna. La campagna sarà accompagnata da una raccolta firme e dalla distribuzione di un vademecum operativo.
La denuncia sui ritardi e il vademecum per i cittadini
«Attraverso la divulgazione dei dati illustreremo le cause del problema – spiegano in una nota congiunta gli esponenti di Forza Italia –. Dall’analisi delle statistiche ufficiali e dalle segnalazioni di centinaia di cittadini, abbiamo riscontrato un peggioramento delle performance in quasi tutte le Ausl regionali, insieme a pratiche scorrette come liste chiuse, pre-liste e appuntamenti non riscontrati. Per questo abbiamo realizzato un vero e proprio vademecum: uno strumento concreto per spiegare agli utenti come far valere i propri diritti quando si trovano di fronte a tempi ben oltre i limiti di legge».
A firmare la nota sono la deputata e vice coordinatrice regionale Rosaria Tassinari, l’assessore Giuseppe Petetta, il responsabile organizzativo Joseph Catalano, i consiglieri comunali Giulia Versari e Alberto Gentili, la coordinatrice comunale Barbara Semeraro e la coordinatrice provinciale di Azzurro Donna Brunilda Dakoli.
I gazebo in Piazza Saffi: quattro appuntamenti di sabato
Per lanciare la campagna, Forza Italia allestirà un gazebo informativo in Piazza Saffi n. 14 (nei pressi della sede del partito) dalle 9:30 alle 13:00 per quattro sabati consecutivi: 19 settembre; 26 settembre; 3 ottobre; 10 ottobre.
«Saremo presenti per raccogliere le firme e ascoltare le esperienze delle persone – chiariscono gli esponenti azzurri –. La nostra non è una battaglia contro medici e operatori sanitari, a cui va il nostro ringraziamento, ma contro un sistema burocratico che non garantisce quanto stabilito dalle norme».
Reclami e percorsi alternativi
«La normativa vigente – concludono i rappresentanti del partito – impone alle Ausl di erogare la prestazione nei tempi stabiliti o di offrire un’alternativa (anche in intramenia o in strutture convenzionate) senza costi aggiuntivi per il paziente. Qualora questo diritto venga negato, spiegheremo ai cittadini come presentare formale reclamo all’Urp dell’Ausl o presentare un esposto al Difensore civico regionale».