La crisi dello stabilimento Electrolux di Forlì approda nuovamente al Ministero del Lavoro, con il governo che conferma la disponibilità a mettere in campo gli strumenti necessari per accompagnare la riorganizzazione aziendale e limitarne le conseguenze occupazionali. È quanto emerge dalla risposta all’interrogazione presentata dalle deputate di Forza Italia Rosaria Tassinari e Chiara Tenerini.
Tassinari definisce positiva la risposta ricevuta dal Ministero, sottolineando come siano stati individuati diversi strumenti che potranno essere utilizzati in relazione all’evoluzione della vertenza. Tra questi ci sono i percorsi di ricollocazione collettiva e di riqualificazione previsti dal Programma GOL, gli ammortizzatori sociali, le risorse destinate alla formazione e al rafforzamento delle competenze e alcuni strumenti europei rivolti ai lavoratori delle imprese interessate da processi di ristrutturazione.
Il nodo centrale resta però la situazione dello stabilimento forlivese. Electrolux rappresenta infatti uno dei principali presidi industriali del territorio, con circa 900 dipendenti e una filiera collegata composta da numerose micro, piccole e medie imprese attive soprattutto nella subfornitura e nella logistica. A preoccupare sono i 297 esuberi prospettati dall’azienda, insieme alla significativa riduzione dei volumi produttivi.
«Sono indispensabili provvedimenti urgenti per salvaguardare il più possibile l’occupazione e la continuità produttiva dello stabilimento e dell’intera filiera», sottolinea Tassinari, ricordando che l’interrogazione chiedeva al Governo quali iniziative intendesse assumere insieme all’azienda, alle organizzazioni sindacali, alla Regione Emilia-Romagna e agli altri soggetti istituzionali coinvolti.
Secondo la parlamentare forlivese, la risposta del Ministero conferma la disponibilità a intervenire nell’ambito delle proprie competenze, seguendo l’evoluzione del confronto tra azienda e parti sociali. Per Forza Italia, inoltre, dovrà proseguire il coordinamento con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mantenendo aperto il confronto con Electrolux, sindacati e Regioni.
Tassinari richiama, infine, la necessità di arrivare a un piano industriale «serio e verificabile», con impegni definiti sulla produzione, sull’occupazione e sul futuro degli stabilimenti italiani del gruppo. «La priorità resta tutelare i lavoratori e l’intero tessuto produttivo collegato allo stabilimento di Forlì», conclude la deputata, evidenziando come le ricadute della crisi non riguardino soltanto l’azienda, ma possano incidere sull’equilibrio economico e sociale dell’intero territorio.