Sono 21.210 le assunzioni programmate dalle imprese della Romagna (province di Forlì-Cesena e Rimini) per il trimestre settembre-novembre 2026. La Camera di commercio della Romagna diffonde i nuovi dati sul lavoro elaborati dal sistema Excelsior e, in concomitanza con la riapertura delle scuole, lancia l’iniziativa “GiocaLavoro” per aiutare studenti e famiglie a capire dove punta davvero il mercato.
Nel solo mese di settembre le entrate previste saranno 7.620 (4.280 a Forlì-Cesena e 3.340 a Rimini). Il volume complessivo del territorio rappresenta il 16% dell’intero dato dell’Emilia-Romagna (47.740 assunzioni), la quale a sua volta incide per l’8,4% sul totale nazionale (565.100).
Il quadro a Forlì-Cesena: trainano commercio e servizi, ma resta il nodo reperibilità
Nel territorio forlivese e cesenate sono 11.750 gli ingressi previsti nel trimestre (4.280 a settembre, stimati dal 19% delle aziende locali). I settori chiave: commercio (16% delle richieste), servizi di alloggio, ristorazione, turismo (13%) e servizi alle persone (13%). Crescono le industrie meccaniche ed elettroniche, i trasporti, logistica e i servizi operativi.
Le professioni: più entrate assolute per le “professioni non qualificate nel commercio e nei servizi” (620), mentre la maggiore crescita riguarda i “conduttori di impianti industriali” (+70).
Contratti e dimensioni aziendali: il 62,2% delle assunzioni avverrà nei servizi e il 55% in micro e piccole imprese (sotto i 50 dipendenti). Prevalgono nettamente i contratti a termine (79%) rispetto a quelli stabili (21%).
Profili cercati: Il 25,3% degli ingressi è riservato agli under 30 e il 30,9% al personale straniero. Quanto ai titoli di studio, il 39% richiede la scuola dell’obbligo, il 27% il diploma e il 10% la laurea (con esperienza specifica pregressa nel 58,8% dei casi). Ammonta al 46,6% la difficoltà di reperimento delle aziende locali, causata per il 27,3% dalla mancanza totale di candidati e per il 14,6% da una preparazione inadeguata.
L’iniziativa: arriva “GiocaLavoro” per contrastare il mismatch
Proprio per colmare la distanza tra domanda e offerta, la Camera di commercio promuove “GiocaLavoro”, uno strumento grafico e interattivo pensato per docenti, studenti delle medie e superiori e famiglie. Basato sui dati reali di un bacino di 70.081 imprese e 287.095 occupati, il progetto mostra dove si concentrano i veri sbocchi professionali.
Tra i titoli di studio più introvabili in zona figurano i diplomi in turismo, enogastronomia e ospitalità (70,9% di difficoltà a Forlì-Cesena), elettronica ed elettrotecnica (68,5% a Forlì-Cesena, 49,1% a Rimini) e l’ambito socio-sanitario (65,3% a Rimini). Tra i laureati, soffrono soprattutto gli indirizzi linguistici, chimico-farmaceutici e ingegneria civile/architettura.
Oltre ai titoli, il mercato richiede competenze per la transizione ecologica (79%) e digitale (61%), affiancate da imprescindibili soft skills: flessibilità e adattamento (96%), lavoro di squadra (86%) e problem solving (81%).