Un laboratorio agile, privo di costi fissi, poltrone o vincoli burocratici, pensato per connettere ricercatori, creativi e scienziati da ogni parte del mondo. Con queste premesse il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi lancia PARCCO (Protected Areas’ Research Centre for innovative COmmunication), un centro studi nato per ridefinire da cima a fondo le strategie di divulgazione della natura, degli ecosistemi e della biodiversità.
Pur avendo la propria sede fisica a Santa Sofia, la struttura opera su scala virtuale e digitale per facilitare collaborazioni internazionali e coordinare progetti che uniscono la salvaguardia ambientale alle tecniche espressive più avanzate. Il modello organizzativo funziona come un’infrastruttura aperta che aggrega professionalità diverse in base ai progetti.
L’Ente Parco ha già attivato partnership strategiche con docenti universitari ed esperti di design per cura grafica, segnaletica, arredi informativi e persino l’abbigliamento del personale. La rete coinvolge anche specialisti di Fotografia Naturalistica Etica, Marketing e Neuromarketing applicati alla conservazione. Tra i filoni più originali figurano il progetto “Armonia della Bellezza”, focalizzato sulla comunicazione musicale e curato con musicisti di rilievo internazionale, l’integrazione etica dell’Intelligenza Artificiale come supporto al lavoro umano e una riflessione sul ruolo del giornalismo nell’esaltare l’agricoltura e la zootecnia come strumenti di tutela del territorio.
Un’iniziativa su cui la presidente facente funzione, Claudia Mazzoli, sottolinea come la doppia “C” del nome rivendichi proprio il carattere sperimentale di un percorso ideato dagli uffici dell’Ente insieme a esperti del settore. L’obiettivo è trasformare le Foreste Casentinesi in un punto di riferimento per la formazione, la ricerca universitaria, i congressi e i laboratori al servizio di riserve naturali sia terrestri sia marine.
Particolare attenzione viene riservata al coinvolgimento di studenti e giovani talenti, sostenuto sia da fondi pubblici ed europei sia da risorse private provenienti dal mondo imprenditoriale. Come evidenzia il direttore dell’Ente e responsabile dell’iniziativa, Andrea Gennai, l’intento finale è superare la resistenza del “si è sempre fatto così” per sperimentare forme di linguaggio inesplorate, capaci di toccare la mente e la sensibilità del pubblico e di posizionare il centro come un punto di riferimento nell’ambito della cooperazione europea.