Si sono svolte questa mattina, a Santa Sofia in località Collina di Pondo, le celebrazioni in ricordo dell’eccidio delle Sodelle, uno degli episodi che segnano la memoria della Seconda guerra mondiale sul territorio dell’Appennino forlivese. Alla cerimonia ha preso parte l’assessora con delega alla memoria Isabel Guidi, insieme agli studenti delle classi terze medie di Santa Sofia e Galeata, chiamati a raccogliere il testimone di una storia che riguarda da vicino le comunità del comprensorio.
Non è la prima volta che l’Amministrazione sceglie di coinvolgere direttamente i più giovani in questo tipo di iniziative, nella convinzione che il ricordo degli eventi bellici debba passare anche e soprattutto attraverso le nuove generazioni, spesso più lontane nel tempo da quei fatti ma non per questo meno chiamate a farsene custodi.
Nel suo intervento, rivolto direttamente ai ragazzi presenti, Guidi ha sottolineato come il valore della memoria non si esaurisca nel semplice guardare al passato, ma rappresenti uno strumento fondamentale per comprendere il presente. Alle nuove generazioni, ha spiegato l’assessora, è affidato un compito importante: conoscere la storia, riconoscere le ingiustizie e non restare indifferenti di fronte a ciò che accade intorno a loro.
La memoria diventa così responsabilità, consapevolezza e impegno quotidiano, perché ricordare ciò che è accaduto significa anche scegliere, ogni giorno, da che parte stare: quella del rispetto, della dignità e della libertà. Non dimenticare, ha concluso Guidi, resta il primo passo per non essere indifferenti, un principio che la cerimonia di oggi ha voluto trasmettere concretamente ai ragazzi di Santa Sofia e Galeata, testimoni di una staffetta generazionale della memoria che l’amministrazione intende continuare a coltivare negli anni a venire.