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Armando Spadini e i suoi bambini: un’opera rara in mostra a Forlì

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 26 settembre 2026
Armando Spadini e i suoi bambini: un’opera rara in mostra a Forlì

Un dipinto normalmente custodito nei depositi della Banca d’Italia, lontano dagli occhi del pubblico, arriva a Forlì. È “Bambini che studiano” di Armando Spadini, opera del 1918 resa celebre anche dalla riproduzione sulla banconota da 1.000 lire dedicata a Maria Montessori.

Il quadro sarà protagonista di un appuntamento speciale della rassegna “Un’opera al mese”, in programma domenica 27 settembre alle ore 18,30 all’Auditorium Conad Città di Forlì. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti. Il dipinto, custodito a Roma a Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia, ritrae i due figli del pittore intenti a studiare. Un’immagine entrata nell’immaginario collettivo grazie alla banconota, ma che conserva una storia artistica e collezionistica di particolare interesse.

A raccontarla sarà Barbara Cinelli, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università Roma Tre e studiosa di Spadini. La professoressa è anche curatrice della mostra dedicata all’artista che sarà inaugurata il 21 novembre alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza.

“Bambini che studiano” fu realizzato nel 1918, quando Spadini aveva ormai raggiunto una posizione riconosciuta nel panorama artistico romano, dopo anni di difficoltà professionali ed economiche. Il dipinto, tuttavia, non venne esposto nella personale dell’artista alla Casina Valadier al Pincio, nello stesso anno. Rimase nella collezione dell’avvocato romano Emanuele Fiano, uno dei principali collezionisti di Spadini, che accettò di venderlo soltanto nel 1928 all’industriale torinese Roberto Gualino.

L’opera fu esposta per pochi giorni a Torino, negli uffici di Gualino, prima di tornare a una dimensione privata. Nel 1931, dopo il fallimento dell’industriale, la collezione venne acquisita dalla Banca d’Italia. Da allora il dipinto è uscito raramente dalle stanze dell’istituto.

L’incontro di Forlì rappresenta quindi un’occasione per vedere dal vivo un’opera poco accessibile e approfondire il lavoro di un pittore capace di unire rigore formale, colore e luce. Un artista che Cinelli considera pienamente inserito nella modernità del Novecento.
L’iniziativa è organizzata dal Servizio Cultura Turismo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Forlì, con la collaborazione degli Amici dei Musei di Forlì, e curata da Stefano Benetti. L’appuntamento rientra nel progetto “In viaggio con la Banca d’Italia”, realizzato presso la Filiale di Forlì.

Dal 29 settembre il dipinto sarà al San Domenico

La serata di domenica sarà seguita da un’esposizione al Museo Civico di San Domenico, dal 29 settembre al 25 ottobre. “Bambini che studiano” sarà accostato a “Nello studio” di Francesco Menzio, opera appartenente alla collezione civica Giuseppe Verzocchi.
Il confronto tra i due dipinti, proposto per la prima volta, offrirà un’occasione per mettere in dialogo due opere legate al tema dello studio e della vita quotidiana, attraverso linguaggi e sensibilità artistiche differenti.

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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