«Il confronto con le realtà culturali e associative della città non è mai mancato e non mancherà in futuro». È la posizione dell’Amministrazione comunale dopo l’appello sottoscritto da 13 associazioni e realtà culturali sul progetto “Cinema di Misura”, la rassegna cinematografica organizzata in centro storico. Il Comune sottolinea innanzitutto che, prima della diffusione della lettera aperta, si era già svolto un incontro tra i coordinatori dell’iniziativa e l’Amministrazione. Un confronto che Palazzo comunale rivendica come prova della volontà di mantenere aperto il dialogo con il mondo culturale cittadino.
Sul merito della rassegna, invece, il giudizio dell’Amministrazione è netto: “Cinema di Misura” ha funzionato. Le serate hanno registrato una partecipazione numerosa e, secondo il Comune, anche i firmatari dell’appello hanno riconosciuto il valore dell’iniziativa. Il nodo rimasto aperto riguarda quindi soprattutto il coinvolgimento delle realtà culturali locali. Un aspetto che l’Amministrazione afferma di aver già affrontato nel confronto con i promotori dell’appello e che, assicura, sarà tenuto in considerazione per le prossime iniziative.
Il Palazzo comunale interviene anche sulla questione dell’affidamento della rassegna, chiarendo che non ci sarebbe alcuna sovrapposizione con il bando che l’Assessorato alla Cultura pubblica ogni anno per sostenere economicamente i progetti presentati dalle associazioni cittadine. Nel caso di “Cinema di Misura”, infatti, sarebbe stato utilizzato uno strumento amministrativo differente perché, spiega il Comune, si trattava della realizzazione di un progetto direttamente promosso dall’Amministrazione. Inoltre, l’iniziativa non sarebbe stata finanziata attraverso le competenze e il bilancio dell’Assessorato alla Cultura.
L’obiettivo era sperimentare una nuova formula di intrattenimento culturale capace di contribuire alla rivitalizzazione di una parte del centro storico. Un progetto costruito anche attraverso la collaborazione con la Cineteca di Bologna e con operatori economici del territorio, oltre che con professionalità legate al mondo del cinema, giovani e universitari.
Per l’Amministrazione, dunque, il bilancio della prima esperienza è positivo. La partecipazione alle serate e il riscontro ottenuto vengono considerati elementi sufficienti per valutare la rassegna come una sperimentazione riuscita. Da qui l’intenzione di proseguire sulla stessa strada, inserendo iniziative analoghe tra le azioni di valorizzazione del centro storico.
Resta però il tema sollevato dalle tredici realtà culturali e associative, quello di un maggiore coinvolgimento del tessuto culturale cittadino nelle scelte e nella programmazione. Un punto sul quale Comune e associazioni sembrano ora avere un terreno di confronto comune, anche se partono da posizioni differenti.
L’Amministrazione, infatti, difende la scelta compiuta e il risultato ottenuto, ma allo stesso tempo riconosce la necessità di migliorare il coinvolgimento in vista delle prossime iniziative. La partita, quindi, non sembra chiusa: “Cinema di Misura” potrebbe essere soltanto il primo esperimento di una formula destinata a tornare nel calendario degli appuntamenti culturali e di animazione del centro storico.