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A Forlì il meritevole e silenzioso valore del Centro di Diabetologia

Di Franco D'Emilio Leggilo in 5 minuti
Aggiornato: 15 agosto 2026
A Forlì il meritevole e silenzioso valore del Centro di Diabetologia

Relativamente all’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, indiscutibili e, soprattutto, crescenti sia il valore complessivo delle sue prestazioni sanitarie sia la caratura significativa di talune sue attività clinico-mediche o clinico-chirurgiche sino, dato ormai certo, al livello di eccellenza. L’ospedale forlivese si segnala sempre più quale policlinico all’avanguardia a livello diagnostico e terapeutico, capace di coniugare abilmente il progresso della conoscenza medica, delle tecnologie applicate con l’informatica e la sua conseguente “intelligenza artificiale”, quindi persino con la robotica.

Dunque, l’Ospedale Morgagni-Pierantoni una struttura di buona sanità, apprezzata sia da pazienti del proprio territorio che da quelli, altrettanto numerosi, provenienti da altre realtà dell’Emilia-Romagna, da altre regioni italiane e, in taluni casi, pure dall’estero. Risponde alla realtà l’affermazione che il policlinico forlivese, forte anche della sinergia con la giovane facoltà di medicina e chirurgia, espressione a Forlì dell’Università degli Studi di Bologna, sia un apprezzato punto di riferimento per la speranza di quanti bisognosi di cure: si giunge a Forlì per guarire, per lenire la sofferenza, grazie all’esperienza, al sapere dei suoi medici e paramedici, tutti di provata e continua formazione professionale.

Qualche tempo fa, anche come utente quattrocchi, ho scritto doverosamente del valore scientifico e umano delle prestazioni della forlivese Unità Operativa di Oculistica, oggi sono, invece, sollecitato da numerosi pazienti riconoscenti a dare evidenza al lavoro del Centro di Diabetologia all’Unità Operativa di Endocrinologia e Malattie Metaboliche che, sempre nell’Ospedale Morgagni-Pierantoni, svolge un’attività di estesa e, conseguentemente, importante ricaduta sanitaria e sociale. Ne scrivo, tuttavia, anche perché mai dimentico delle cure, positivamente ricevute presso la Diabetologia forlivese: assistenza attenta, premurosa, paziente e, all’occorrenza, persino severa nelle parole di monito da parte dei medici e dei paramedici in servizio.

Il diabete è una malattia severa che può contrastarsi e con la quale si può convivere, a patto che vi sia una duplice fermezza: in primo luogo, la fermezza del paziente, severo nel rispetto della terapia e, ancora di più, nel mutamento della propria complessiva condotta, in particolar modo alimentare; poi, la fermezza professionale dei diabetologi e dei loro collaboratori nella cura e nel controllo dei diabetici, spesso irresponsabilmente riottosi a convincersi della grave insidia diabetica e dell’urgenza di cambiare stile di vita e di nutrizione, perché quasi persuasi che una pillola o un’iniezione possa risolvere tutto. Fra l’altro, per il raggiungimento di questa duplice severità si richiede un aggiuntivo, ma non secondario impegno di educazione e prevenzione sanitaria.

Essenziale, perciò, anche un efficace servizio di nutrizione clinica e dietetica, da tempo attivo presso il Centro di Diabetologia dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni; altrettanto essenziale la sinergia dello stesso Centro con le unità di cardiologia, oculistica e chirurgia, considerando le possibili ripercussioni della malattia diabetica sulla salute generale dei pazienti. Tuttavia, in particolare a quanti mi hanno esortato a scrivere questo pubblico riconoscimento alla preziosa attività del Centro di Diabetologia di Forlì, preme porre in rilievo come si tratti di un servizio sanitario e ospedaliero silenzioso, che non prende la ribalta della scena, eppure svolge un lavoro veramente meritevole, degno di tanta vicinanza della città e della sua amministrazione.

Il diabete non scherza, spesso non perdona e ha costi sociali altissimi, non indifferenti: tra i 4 e i 5 milioni sono i diabetici in Italia, pari al 6% della popolazione e il trend percentuale è il medesimo in Emilia-Romagna e a Forlì. Per questo, la ricerca scientifica, internazionale e italiana, è costantemente impegnata su nuove terapie, contenitive o antagoniste del diabete; per questo, sono più che mai necessari strutture, reparti o centri diabetologici, chiamateli come volete, in grado di far da ponte tra attività clinica e ricerca.

È questo il ruolo sanitario, direi strategico del Centro di Diabetologia dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, consolidatosi negli anni, sino al 2024, sotto la direzione del dottor Maurizio Nizzoli, poi proseguito con la direttrice facente funzioni, dottoressa Silvia Aquati, infine oggi nelle mani del nuovo responsabile dottor Giovanni Corona.

Tre salde e qualificate guide ad onorare la qualità di un servizio sanitario, al quale concorre pure l’apporto fondamentale di eccellente personale paramedico, fra l’altro, sul piano umano e psicologico, in prima linea a fronteggiare il rapporto e il confronto, non sempre idilliaci, con l’insofferenza dei pazienti.

Ad maiora! Sempre nel solco di quel principio che anima il Codice di Deontologia Medica: “Il rapporto tra medico e paziente si fonda su un patto umano di fiducia e ascolto, in cui la cura non è solo scienza, ma incontro”.

Franco D’Emilio

L'autore

Franco D'Emilio
Franco D'Emilio

Origini toscane, ma forlivese d’adozione dal 1986, per 38 anni funzionario scientifico del Ministero della cultura nel settore degli archivi, biblioteche e dei beni artistici, storici. Curatore di numerose mostre storico-documentarie d’iniziativa pubblica e/o privata. Autore di pubblicazioni prevalentemente sulla storia italiana contemporanea. Collaboratore di testate giornalistiche ed agenzie di stampa, locali o nazionali.

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