Al 30 giugno nel sistema aggregato Romagna (province di Forlì-Cesena e Rimini) si contano 9.749 imprese straniere attive, pari al 13,9% del totale delle imprese attive. Il dato, elaborato dall’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio della Romagna sulla base dei registri Infocamere-Movimprese, risulta inferiore alla media regionale (14,7%) ma superiore a quella nazionale (12,0%).
Rispetto allo stesso periodo del 2025 le imprese straniere sono aumentate del 3,8%, una crescita più marcata di quella regionale (+0,7%) e in controtendenza rispetto alla lieve flessione registrata a livello italiano (-0,2%). I settori più rappresentati sono le costruzioni (35,8% delle imprese straniere), il commercio (23,6%), l’alloggio e ristorazione (10,1%), l’industria manifatturiera (7,0%), le altre attività di servizi, soprattutto rivolte alle persone (6,6%), i trasporti (4,0%) e le attività amministrative e di supporto alle imprese (4,0%).
Tutti questi comparti hanno registrato un incremento rispetto all’anno precedente, con punte del +7,7% nelle attività amministrative e del +5,5% nei servizi alle persone. In termini di intensità (quota di imprese straniere sul totale del settore), i valori più elevati si riscontrano nelle costruzioni (33 imprese su 100), nei trasporti (19,6%), nel commercio (16,4%) e nelle attività di supporto alle imprese (15,3%).
Dal punto di vista giuridico, la grande maggioranza delle imprese straniere è costituita da imprese individuali (76,6%), seguite dalle società di capitale (16,7%) e dalle società di persone (6,9%). Le società di capitale hanno fatto registrare la crescita più sostenuta (+8,3%).
Focus sulla provincia di Forlì-Cesena
In provincia di Forlì-Cesena le imprese straniere attive sono 4.452, pari al 12,6% del totale. L’aumento annuo è del 4,0%, superiore sia al dato regionale sia a quello nazionale. Anche qui le costruzioni dominano (38,6% delle imprese straniere), seguite dal commercio (19,8%), dal manifatturiero (10,0%), dall’alloggio e ristorazione (8,3%) e dai servizi alle persone (7,3%). Quasi tutti i settori principali risultano in crescita; fa eccezione il commercio, sostanzialmente stabile (+0,1%).
Le attività amministrative e di supporto segnano invece il rialzo più elevato (+9,7%). L’intensità maggiore si conferma nelle costruzioni (31 imprese straniere su 100), seguite dai trasporti (17,4%) e dall’alloggio e ristorazione (13,9%). Le imprese individuali rappresentano il 78,9% del totale, le società di capitale il 15,1% (in forte aumento: +10,7%) e le società di persone il 5,8% (in calo del 2,3%). A livello territoriale, oltre la metà delle imprese straniere provinciali (55,4%) si concentra nei grandi centri urbani: Forlì ospita il 35,4% del totale e Cesena il 20,0%. Seguono l’Area del Basso Rubicone (20,5%) e i Comuni di cintura (13,0%), con Cesenatico in evidenza (8,2%).
Le Vallate complessivamente pesano per l’11,1%. Il 52,9% delle imprese straniere si trova nel comprensorio di Cesena e il 47,1% in quello di Forlì. I Comuni con la più alta intensità di imprese straniere sono Savignano sul Rubicone (22,5%), Gatteo (20,0%), San Mauro Pascoli (16,7%), Gambettola (16,1%), Forlì (15,5%), Castrocaro Terme e Terra del Sole (12,9%) e Forlimpopoli (12,1%). Tra le imprese individuali straniere (unica forma giuridica per la quale è disponibile il dettaglio per nazionalità), le provenienze più numerose sono Albania (804 imprese), Romania (435), Cina (372), Marocco (334) e Tunisia (175). Questi cinque Paesi concentrano il 60,4% del totale delle imprese individuali straniere.