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Forlì

Inceneritore, i Verdi: “No all’aumento dei rifiuti da bruciare”

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 28 luglio 2026
Inceneritore, i Verdi: “No all’aumento dei rifiuti da bruciare”

Europa Verde-Verdi torna a schierarsi contro il progetto di Herambiente che punta ad aumentare da 120.000 a 150.000 tonnellate annue la quantità di rifiuti da trattare nell’inceneritore di via Grigioni. Il movimento ha depositato un articolato documento di osservazioni nell’ambito del procedimento autorizzativo, ribadendo la propria contrarietà sia all’impianto sia al previsto incremento di 30.000 tonnellate dei quantitativi inceneribili.

Secondo i Verdi, nonostante il termine per la presentazione delle osservazioni sia ormai scaduto, la documentazione dovrebbe comunque essere presa in esame, come avviene abitualmente nelle procedure amministrative. L’obiettivo, spiegano i portavoce Alessandro Ronchi e Maria Grazia Creta, è quello di evidenziare le criticità ambientali, normative e pianificatorie del progetto.

Nel documento viene sostenuto che la proposta di Herambiente sarebbe in contrasto con gli indirizzi espressi negli ultimi anni dalle istituzioni regionali e locali. I Verdi ricordano infatti gli impegni assunti dalla Regione Emilia-Romagna, le dichiarazioni del presidente della Giunta regionale e gli ordini del giorno approvati all’unanimità dal Consiglio comunale di Forlì, tutti orientati, secondo il movimento, verso una progressiva dismissione dell’impianto.

Tra i principali rilievi figura la presunta incompatibilità dell’aumento di capacità con il Piano regionale dei rifiuti, che individua nell’attuale limite autorizzato di 120.000 tonnellate annue il fabbisogno necessario per il trattamento dei rifiuti urbani delle province di Forlì-Cesena e Ravenna.

I Verdi chiedono inoltre che la Valutazione di impatto ambientale tenga conto degli effetti cumulativi prodotti dall’inceneritore di via Grigioni insieme all’attività dell’adiacente impianto di Eridania Ambiente, che tratta rifiuti sanitari. A loro giudizio, le emissioni dei due impianti dovrebbero essere considerate complessivamente, soprattutto per gli effetti sulla qualità dell’aria e sulle matrici ambientali.

Un altro punto contestato riguarda le emissioni atmosferiche. Secondo Europa Verde, l’incremento dei rifiuti inceneriti determinerebbe un aumento degli inquinanti e delle emissioni climalteranti in un’area, quella della Pianura Padana, già caratterizzata da elevati livelli di inquinamento. Nel documento vengono inoltre espresse perplessità sull’installazione di uno scambiatore di calore che, abbassando la temperatura dei fumi in uscita dal camino, potrebbe modificarne la dispersione e aumentare, secondo i Verdi, le ricadute degli inquinanti nelle aree circostanti.

Le osservazioni riguardano anche il collegamento tra il progetto e lo sviluppo della rete di teleriscaldamento. Per il movimento ambientalista, l’estensione del servizio non rappresenterebbe una reale compensazione degli impatti ambientali dell’ampliamento, ma finirebbe per prolungare la vita dell’inceneritore, rendendolo strutturalmente necessario al funzionamento della rete.

Europa Verde chiede infine che il Comune di Forlì confermi e motivi il proprio parere contrario nell’ambito della Conferenza dei servizi. «Ci auguriamo che il Comune mantenga con nettezza e solide argomentazioni il proprio parere negativo e che anche gli altri enti coinvolti esprimano una valutazione contraria sul progetto» dichiarano i portavoce Alessandro Ronchi e Maria Grazia Creta.

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