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Giù le mani dalle Foreste Casentinesi: il Wwf dice no all’assalto dell’acqua del Parco

Di Staff 4live Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 3 luglio 2026
Giù le mani dalle Foreste Casentinesi: il Wwf dice no all’assalto dell’acqua del Parco

«Ogni estate la storia si ripete, identica e sempre più grave: siccità prolungata, fiumi in secca, temperature record e territori fragili travolti da alluvioni improvvise dopo mesi di aridità. Eppure, di fronte alla crisi climatica, la risposta della politica rimane ancorata a un vecchio e fallimentare schema: cercare altra acqua da prelevare, invece di curare e proteggere le fonti che la generano. Oggi questo meccanismo rischia di colpire uno dei patrimoni naturalistici più importanti d’Italia ed Europa: il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Questo immenso polmone verde non è solo un custode di biodiversità, ma un gigantesco regolatore naturale del clima e dell’acqua. I suoi boschi trattengono l’umidità, alimentano le falde freatiche, rallentano le piene e proteggono i suoli dal dissesto» è l’analisi del Wwf.

Proprio in questi giorni, l’Ente Parco ha predisposto la bozza del nuovo Regolamento (aperto alle osservazioni fino al 17 luglio). Ed è qui che scatta l’allarme del Wwf Forlì-Cesena. Tra le pieghe del testo, in particolare all’articolo 48, sono state introdotte norme che aprono la strada alle “grandi derivazioni idriche”. La modifica permetterebbe la realizzazione di grandi opere di captazione dell’acqua anche a servizio di Comuni esterni al Parco, concedendo persino deroghe per tagliare alberi, costruire nuovi edifici o aprire strade di accesso, se funzionali all’opera.

«Dietro questo tecnicismo si cela un obiettivo preciso: sdoganare il progetto di Romagna Acque per prolungare di 1,2 chilometri l’attuale galleria di gronda e avviare una nuova captazione sul Fiume Rabbi. Si rischia così di trasformare progressivamente un’area protetta in una riserva tecnica da cui estrarre risorse fino all’ultima goccia. Dal sistema di Ridracoli arrivano già oggi circa 33 milioni di metri cubi d’acqua all’anno per sostenere le città, il turismo, l’agricoltura e l’industria della Romagna. Un contributo enorme, che però non può diventare un prelievo infinito» insiste il Wwf.

Il paradosso politico e culturale è evidente: nel tentativo di ottenere più acqua nell’immediato, rischiamo di distruggere per sempre l’ecosistema che quell’acqua la produce e la regola. Un torrente montano non è un tubo dove scorre liquido; è un organismo vivo fatto di foreste, fauna, sedimenti e microclima. Ogni captazione ne altera irrimediabilmente l’equilibrio“.

Il Wwf propone una visione radicalmente diversa. «La vera domanda non è come prelevare più acqua, ma perché non si investe su soluzioni alternative e strutturali. Le alternative esistono: Il riuso delle acque reflue depurate per l’agricoltura e l’industria, come già avviene in Europa. La raccolta delle acque piovane tramite piccoli laghetti diffusi fuori dalle aree protette. Una vera politica di risparmio idrico e la riduzione delle perdite di rete. Un’agricoltura innovativa, guidata verso colture meno idro-esigenti e sistemi di irrigazione intelligenti. Scelte urbanistiche resilienti, per rendere le città meno impermeabili e più ricche di aree verdi capaci di trattenere l’acqua».

Purtroppo, nel dibattito sulla modifica del regolamento, nulla di tutto questo è stato affrontato. Si è scelta la via intellettualmente più pigra: modificare una riga di testo per autorizzare nuovi prelievi. Un Parco Nazionale, però, dovrebbe rappresentare l’esatto contrario: il limite invalicabile oltre il quale una società sceglie di non spingersi per puro profitto o emergenza del momento.

Per questo motivo, il Wwf chiede con forza la cancellazione dell’articolo 48. Difendere le Foreste Casentinesi non significa andare contro i bisogni della Romagna, ma difendere il suo stesso futuro. Senza boschi sani e fiumi vivi, non ci sarà nessuna sicurezza idrica. La risorsa più preziosa non è l’acqua che riusciamo a estrarre, ma la natura che è ancora in grado di produrla.

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Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

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