statistiche siti
giovedì 23 luglio 2026
Logo
Tredozio

«Basta rinvii, il modello attuale ha fallito»: Vietina propone di ripensare l’Unione dei Comuni

Di Staff 4live Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 23 luglio 2026
«Basta rinvii, il modello attuale ha fallito»: Vietina propone di ripensare l’Unione dei Comuni

Un appello alla concretezza per superare un modello amministrativo che, a distanza di oltre un decennio dalla sua nascita, ha mostrato crepe evidenti e non sembra più rispondere alle reali esigenze del territorio. Durante la seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese di ieri, Simona Vietina, segretario regionale della Democrazia Cristiana e consigliera dell’ente, ha acceso i riflettori sulla necessità improcrastinabile di avviare una riorganizzazione istituzionale e territoriale dell’Unione, sgombrando subito il campo da ogni potenziale strumentalizzazione: non si tratta di una battaglia ideologica o di un mero scontro politico, bensì di una questione pragmatica che riguarda l’efficacia amministrativa, la qualità dei servizi erogati e il rispetto delle singole comunità locali.

Ripercorrendo la storia dell’ente fondato nel 2014 con le ambiziose premesse di razionalizzare le funzioni, abbattere i costi e ottimizzare la macchina pubblica, Vietina ha evidenziato “come il bilancio decennale sia segnato da promesse disattese, dal momento che per diverse municipalità si sono tradotti in costi lievitati a fronte di prestazioni ridotte e di una burocrazia sempre più complessa“.

Un percorso critico che parte da lontano: “già nel 2018 era stata prospettata una ristrutturazione basata su sub-ambiti più piccoli e omogenei poi rimasta sulla carta, a cui sono seguite le forti tensioni del 2022 con lo stato di agitazione dei sindacati sulle criticità del personale, della Centrale Unica di Committenza e della Polizia Locale, fino ad arrivare allo strappo con l’uscita del Comune di Forlì e, nel 2025, al definitivo tramonto della Polizia Locale associata” rileva Vietina.

Passaggi che, uniti alle stesse prese d’atto formali dei 14 sindaci rimasti sulle difficoltà strutturali dell’ente, impongono oggi una riflessione profonda e non più rinviabile. La proposta formulata dall’esponente democristiana non punta a demolire aprioristicamente l’istituzione, ma a ripensarla coinvolgendo in modo corale sindaci, consiglieri, associazioni di categoria, parti sociali, operatori del settore e cittadini, così da cucire un assetto istituzionale davvero idoneo alle peculiarità delle vallate forlivesi.

L’errore da evitare a ogni costo, ha ammonito la consigliera, “è quello di continuare a procrastinare il dibattito in attesa di un Piano di Riordino Territoriale per poi trovarsi senza i tempi tecnici per agire, trasformando i rinvii nell’ennesima occasione persa“. Da qui la richiesta formale rivolta all’assise per l’approvazione di un chiaro indirizzo politico che dia ufficialmente il via al processo di riforma, con l’obiettivo di costruire con trasparenza e responsabilità un modello sostenibile, snello e finalmente vicino ai bisogni della collettività.

L'autore

Staff 4live
Staff 4live

Lo Staff comprende tutti i membri di 4live. Attivo fin dalla nascita di 4live (01.07.2011) ha lo scopo di comunicare tutte le informazioni e novità relative al nostro progetto.

Newsletter 4live

Rimani aggiornato con le ultime notizie da Forlì e provincia.

Articoli correlati