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Vandali al Polisportivo di Vecchiazzano. Il PD attacca la Giunta: «Basta annunci sulla sicurezza»

Di Tano Corazzine Leggilo in 3 minuti
Aggiornato: 16 giugno 2026
Vandali al Polisportivo di Vecchiazzano. Il PD attacca la Giunta: «Basta annunci sulla sicurezza»

Il raid vandalico che domenica scorsa ha devastato il Polisportivo “Nevio Treossi” di Vecchiazzano si trasforma in un acceso caso politico. La distruzione sistematica di recinzioni, spogliatoi e aree verdi della struttura — da sempre simbolo identitario e fulcro della socialità del quartiere — ha innescato la dura reazione delle opposizioni di centrosinistra, che puntano il dito contro le politiche di sicurezza della Giunta Zattini.

Con una nota congiunta, il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Forlì e la consigliera regionale Valentina Ancarani hanno espresso totale solidarietà ai volontari e ai collaboratori dell’Asd Vecchiazzano, rifiutando categoricamente di archiviare l’episodio come una semplice “ragazzata” o come un fatto isolato. Secondo i dem, l’arroganza di chi si fa scudo della minore età per sentirsi impunito è il segnale di una profonda emergenza educativa che richiede risposte immediate e concrete.

Per questo motivo, il PD ha già depositato un’interrogazione in Consiglio comunale, sollecitando l’Amministrazione a superare quella che definiscono la stagione degli “annunci roboanti” sulla sicurezza. I democratici chiedono un piano di interventi coordinato che coinvolga forze dell’ordine, servizi sociali, famiglie e agenzie educative. La proposta sul tavolo è netta: una volta identificati i responsabili, le rispettive famiglie dovranno essere coinvolte in percorsi educativi e riparativi obbligatori, costringendo i giovani al ripristino manuale dei danni causati e all’impegno nel volontariato per la cura dei beni comuni.

Accanto alla linea della fermezza, il PD solleva però anche il tema della prevenzione, invitando il Comune ad aprire una riflessione sulla carenza di spazi di aggregazione adeguati per i più giovani a Vecchiazzano, ribadendo che i diritti si esercitano sempre nel rispetto delle regole. Sulla stessa linea d’onda si innesta l’intervento di Valentina Ancarani. La consigliera regionale ha sottolineato come l’episodio colpisca al cuore il lavoro sociale di chi si impegna quotidianamente per il territorio, evidenziando i limiti delle promesse del centrodestra sul fronte della sicurezza.

Ancarani ha quindi esortato il Comune a investire risorse reali nella tutela del patrimonio pubblico, chiedendo sia l’estensione della rete di videosorveglianza — considerata un supporto fondamentale per le forze dell’ordine dopo anni di rinvii — sia il rafforzamento di operatori sociali di prossimità nei quartieri, capaci di intercettare tempestivamente il disagio giovanile. L’obiettivo comune, conclude l’opposizione, è trasformare la rabbia per lo scempio di domenica in un’occasione di riscatto civico, evitando che le associazioni e i residenti vengano lasciati soli a gestire le conseguenze del degrado.

L'autore

Tano Corazzine
Tano Corazzine

Tano Corazzine è uno dei collaboratori più polemici di 4live. A lui spetta il compito di curare la rubrica "L'indignato forlivese".

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