L’export della Romagna rallenta nel primo trimestre del 2026, ma la provincia di Forlì-Cesena va in controtendenza e registra una crescita superiore a quella regionale. È quanto emerge dall’analisi dei dati Istat elaborata dall’Osservatorio economico e sociale della Camera di commercio della Romagna.
Tra gennaio e marzo le esportazioni complessive del territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) hanno raggiunto un valore di 1,8 miliardi di euro, con una diminuzione dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che si confronta con la sostanziale stabilità dell’Emilia-Romagna (+0,2%) e con la crescita registrata a livello nazionale (+1,3%).
In forte calo le importazioni, scese a 800 milioni di euro (-37,1% su base annua). Nonostante la contrazione degli scambi in entrata, il saldo commerciale del territorio rimane ampiamente positivo e si attesta a circa un miliardo di euro. Scenario diverso per la provincia di Forlì-Cesena, che nei primi tre mesi dell’anno mette a segno un incremento delle esportazioni dell’1,4%, raggiungendo quota 1,2 miliardi di euro. Una performance migliore rispetto alla media regionale e sostanzialmente in linea con quella nazionale. Anche in questo caso le importazioni risultano in netta diminuzione (-44,9%), fermandosi a 500 milioni di euro, mentre il saldo commerciale positivo sfiora i 700 milioni di euro.
Analizzando i principali comparti esportatori, spiccano le crescite dei prodotti delle colture permanenti (+23,3%), che rappresentano il 9,2% dell’export provinciale, degli articoli sportivi (+10,8%), dei mobili (+8,7%), degli apparecchi per uso domestico (+32,1%) e delle altre macchine per impieghi speciali (+22,1%). In aumento anche le esportazioni di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura (+2,7%) e dei tubi e profilati in acciaio (+3,0%).
Segno negativo, invece, per gli articoli in materie plastiche (-3,3%) e soprattutto per il comparto delle navi e imbarcazioni, che registra una flessione del 44%. Un calo che incide significativamente sulla composizione dell’export provinciale: il settore passa infatti dal rappresentare il 7,5% delle esportazioni nel primo trimestre del 2025 al 4,2% nel 2026, scivolando dal terzo al decimo posto tra i principali prodotti esportati.
Sul fronte dei mercati di destinazione, la Francia si conferma il primo partner commerciale della provincia con il 17,1% dell’export totale, seguita da Germania (13,3%), Spagna (6,4%), Stati Uniti (5,9%), Polonia (4,5%) e Paesi Bassi (4,1%). Tra questi, crescono le vendite verso Germania (+5,5%), Polonia (+23,8%) e Paesi Bassi (+11%), mentre risultano in diminuzione quelle dirette in Francia (-6,1%), Spagna (-4,4%) e Stati Uniti (-3,3%).
I dati, sottolinea l’Osservatorio della Camera di commercio della Romagna, vanno comunque interpretati tenendo conto della stagionalità e del limitato arco temporale considerato, riferito esclusivamente al primo trimestre dell’anno.