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Una Boccata d’Arte a Tredozio: inaugura “To River” di Vasilis Papageorgiou

Di Tommaso Di Lauro Leggilo in 4 minuti
Aggiornato: 19 giugno 2026
Una Boccata d’Arte a Tredozio: inaugura “To River” di Vasilis Papageorgiou

In occasione della settima edizione di Una Boccata d’Arte, il progetto d’arte contemporanea diffuso lungo tutta la Penisola ideato da Fondazione Elpis, il borgo di Tredozio si prepara ad accogliere un intervento inedito per l’Emilia-Romagna.  Firmato dall’artista Vasilis Papageorgiou (classe 1991) e curato da Sofia Baldi Pighi, il progetto si intitola “To River” e sarà visibile al pubblico a partire da sabato 20 giugno, alle ore 13,00.

Il cuore dell’opera batte attorno a una storia singolare: c’era una volta una tovaglia romagnola che un giorno si mise in viaggio, partendo dalle mani di una signora faentina per arrivare ad Atene, proprio nello studio di Papageorgiou. Oggi, il progetto “To River” la restituisce finalmente a Tredozio, adagiandola accanto al torrente Tramazzo, luogo affettivo e centrale per la comunità locale. Bagnata nel rame, una nuova pelle metallica aderisce ora al tessuto, mentre fiori ed erbe sembrano riaffiorare dalla materia, come se la tovaglia non coprisse il prato, ma ne rivelasse la forza nascosta.

Vasilis Papageorgiou strappa sapientemente questo oggetto all’iconografia turistica italiana per riportarlo a una dimensione intima e autentica; non più un semplice manufatto, ma un elemento vissuto, attraversato da macchie di vino e dai segni dei tanti pranzi e delle cene che l’hanno accompagnata negli anni. Con questo intervento, la tovaglia romagnola perde il nome della casa da cui proviene e si trasforma in un simbolo collettivo, mentre accanto alla scultura principale, due bandiere stampate con la tecnica della ruggine portano nel cielo di Tredozio i disegni della tavola.

“To River” si configura così come un’opera in perenne movimento, proprio come il torrente a cui si avvicina. Tutto scorre: la tovaglia che attraversa l’Europa, le mani che l’hanno accompagnata, la catena di affetti che l’ha resa possibile, e il rame stesso, destinato a ossidarsi e a cambiare colore con il passare del tempo, lasciando al visitatore una domanda aperta: “e tu, stai iniziando a scorrere?”. Come spiega lo stesso artista Vasilis Papageorgiou, «In inglese non esiste il verbo to river. Ma cosa c’è di più verbale di un fiume? Partendo dalle parole di Robert Macfarlane, il mio progetto TO RIVER intende rigenerare il legame tra la comunità di Tredozio e il suo fiume, riattivando le sponde e riflettendo sulla fragilità della natura e sull’intervento umano».

Vasilis Papageorgiou (1991) è un artista che vive e lavora ad Atene. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Grecia e all’estero. Nel 2024 ha presentato la mostra personale di grande scala al Salzburger Kunstverein, Saliburgo (AT, 2024). Nel 2023 ha partecipato alla residenza artistica a Luma Arles (FR, 2023) e ha ricevuto il Premio Matteo Viglietta a Torino (2022). I suoi lavori fanno parte di diverse collezioni, tra cui quella della Fondazione Onassis e la Collezione La Gaia. È cofondatore di Enterprise Projects, uno spazio progettuale che opera in modo indipendente e periodico ad Atene dal settembre 2015.

Sofia Baldi Pighi (1995) è una curatrice con base tra Milano e Malta. Dal 2017 la sua ricerca indaga l’intersezione tra arte contemporanea, patrimonio storico e politiche militanti attraverso mostre, programmi pubblici e laboratori didattici per enti pubblici e privati. È stata direttrice artistica della Malta Biennale 2024, Insulaphilia, e parte del team curatoriale del Padiglione Italia alla 14ª Biennale di Gwangju (Corea del Sud). È membro di IKT e di Art Workers Italia. Per Una Boccata d’Arte in Emilia-Romagna, ha curato i progetti di Raghad Saqfalhait a Travo (2023), Sóley Ragnarsdóttir a Berceto (2024) e Vica Pacheco a Bagnara di Romagna (2025).

L'autore

Tommaso Di Lauro
Tommaso Di Lauro

Classe 1963, diploma in Ragioneria, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.

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